Le immagini mai viste dell'invasione sovietica di Praga

  •  Praga '68
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  •  macchina fotografica -  Praga '68
25 agosto 2018,19:37

Vaclav Biaha, ingegnere trentenne, scese in strada con migliaia di altri concittadini a circondare i carri armati. Aveva con sé una macchina fotografica e scattò queste foto rimaste per 50 anni in un cassetto



Il 21 agosto è stato il 50esimo anniversario dell'invasione della Cecoslovacchia da parte di di quattro Paesi del Patto di Varsavia. L'invasione ha effettivamente schiacciato le riforme della Primavera di Praga attuate da Alexander Dubcek e da politici cechi che sognavano un 'socialismo dal volto umano'.

Come la maggior parte dei cechi all'epoca, Václav Bláha, all'epoca ingegnere trentenne, prese parte alle numerose proteste avvenute nelle strade di Praga, spesso di fronte a disorientati soldati sovietici, cui era stato detto che sarebbero andati a sopprimere un controrivoluzione.

Bláha ha portato con sé la sua macchina fotografica e ha scattato varie foto delle scene per le strade. Le sue diapositive sono state sviluppate e archiviate. Solo nel 50esimo anniversario dell'invasione le ha tirate fuori per mostrarle ai nipoti.



25 agosto 2018,19:37

Vaclav Biaha, ingegnere trentenne, scese in strada con migliaia di altri concittadini a circondare i carri armati. Aveva con sé una macchina fotografica e scattò queste foto rimaste per 50 anni in un cassetto



Il 21 agosto è stato il 50esimo anniversario dell'invasione della Cecoslovacchia da parte di di quattro Paesi del Patto di Varsavia. L'invasione ha effettivamente schiacciato le riforme della Primavera di Praga attuate da Alexander Dubcek e da politici cechi che sognavano un 'socialismo dal volto umano'.

Come la maggior parte dei cechi all'epoca, Václav Bláha, all'epoca ingegnere trentenne, prese parte alle numerose proteste avvenute nelle strade di Praga, spesso di fronte a disorientati soldati sovietici, cui era stato detto che sarebbero andati a sopprimere un controrivoluzione.

Bláha ha portato con sé la sua macchina fotografica e ha scattato varie foto delle scene per le strade. Le sue diapositive sono state sviluppate e archiviate. Solo nel 50esimo anniversario dell'invasione le ha tirate fuori per mostrarle ai nipoti.