Gli scatti più belli del Gay Pride di New York

30 giugno 2019,21:18

Ben 150 mila persone in marcia e più di 150 gruppi arrivati da tutto il mondo per partecipare alla parata di oggi, che potrebbe coinvolgere, lungo il percorso, oltre un milione di persone, nel giorno della celebrazione dei cinquant'anni della rivolta di Stonewall, il gay pub a Greenwich che sanci' la nascita del movimento per il diritto di lesbiche e gay.

Nutrito anche il gruppo italiano, presente con cartelloni, bandiere e storie simbolo. Come quella di Angela Ghiozzi, di Cold Spring, New York, che viene ogni anno assieme al figlio gay, da quando sette anni fa le confesso' la propria omosessualita'. Come quelle di Marsha Johnson e Sylvia Rivera, a cui e' stata dedicata la marcia: furono le transgender icona che giocarono un ruolo chiave nella rivolta dopo il blitz della polizia allo Stonewall nel '69. Furono loro a creare il movimento gay americano e a lanciare una raccolta fondi perché il gruppo potesse allargarsi a tutto il Paese. La loro storia si concluse in tragedia: il corpo di Johnson venne trovato nell'Hudson nel luglio '92, Rivera mori' dieci anni per un cancro.
Al Greenwich Village, dove erano attese oltre centomila persone, si e' ballato e cantato. "New York ha dato i natali al moderno movimento Lgbtq - ha scritto in un tweet il sindaco Bill de Blasio - siamo onorati di ospitare il World Pride". La parata ha preso il via alle 9.30 di mattina (le 15.30 in Italia), partendo dallo Stonewall Inn, per dirigersi a Central Park. La conclusione della manifestazione e' prevista stasera intorno alle 19 locali a Times Square.

Prima di prendere parte alla marcia, il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha firmato una legge che vieta il ricorso al "gay panic", cioe' all'alibi che, negli anni, assassini e stupratori di gay e lesbiche hanno usato per giustificare la loro violenza. Tutti sostenevano di aver agito in preda al panico dopo aver scoperto l'omosessualita' della vittima. Cuomo ha messo la parola fine a questo alibi.



30 giugno 2019,21:18

Ben 150 mila persone in marcia e più di 150 gruppi arrivati da tutto il mondo per partecipare alla parata di oggi, che potrebbe coinvolgere, lungo il percorso, oltre un milione di persone, nel giorno della celebrazione dei cinquant'anni della rivolta di Stonewall, il gay pub a Greenwich che sanci' la nascita del movimento per il diritto di lesbiche e gay.

Nutrito anche il gruppo italiano, presente con cartelloni, bandiere e storie simbolo. Come quella di Angela Ghiozzi, di Cold Spring, New York, che viene ogni anno assieme al figlio gay, da quando sette anni fa le confesso' la propria omosessualita'. Come quelle di Marsha Johnson e Sylvia Rivera, a cui e' stata dedicata la marcia: furono le transgender icona che giocarono un ruolo chiave nella rivolta dopo il blitz della polizia allo Stonewall nel '69. Furono loro a creare il movimento gay americano e a lanciare una raccolta fondi perché il gruppo potesse allargarsi a tutto il Paese. La loro storia si concluse in tragedia: il corpo di Johnson venne trovato nell'Hudson nel luglio '92, Rivera mori' dieci anni per un cancro.
Al Greenwich Village, dove erano attese oltre centomila persone, si e' ballato e cantato. "New York ha dato i natali al moderno movimento Lgbtq - ha scritto in un tweet il sindaco Bill de Blasio - siamo onorati di ospitare il World Pride". La parata ha preso il via alle 9.30 di mattina (le 15.30 in Italia), partendo dallo Stonewall Inn, per dirigersi a Central Park. La conclusione della manifestazione e' prevista stasera intorno alle 19 locali a Times Square.

Prima di prendere parte alla marcia, il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha firmato una legge che vieta il ricorso al "gay panic", cioe' all'alibi che, negli anni, assassini e stupratori di gay e lesbiche hanno usato per giustificare la loro violenza. Tutti sostenevano di aver agito in preda al panico dopo aver scoperto l'omosessualita' della vittima. Cuomo ha messo la parola fine a questo alibi.