• Fra le macerie si annaffia la speranza

    12 marzo 2017, 08:29

     Mohamed Ataya, siriano 31enne che prima della guerra era un giocatore di calcio noto come "Abu Maher", annaffia le sue piante sul tetto della sua casa danneggiata ad Arbin, nella regione Ghouta orientale, alla periferia della capitale Damasco il 3 marzo 2017. Ataya coltiva i semi per la vendita. (Foto Afp)
  • Fra le macerie si annaffia la speranza

    12 marzo 2017, 08:29

    Mohamed Ataya, siriano 31enne che prima della guerra era un giocatore di calcio noto come "Abu Maher", annaffia le sue piante sul tetto della sua casa danneggiata ad Arbin, nella regione Ghouta orientale, alla periferia della capitale Damasco il 3 marzo 2017. Ataya coltiva i semi per la vendita. (Foto Afp) 
  • Fra le macerie si annaffia la speranza

    12 marzo 2017, 08:29

    Mohamed Ataya, siriano 31enne che prima della guerra era un giocatore di calcio noto come "Abu Maher", annaffia le sue piante sul tetto della sua casa danneggiata ad Arbin, nella regione Ghouta orientale, alla periferia della capitale Damasco il 3 marzo 2017. Ataya coltiva i semi per la vendita. (Foto Afp) 
  • Fra le macerie si annaffia la speranza

    12 marzo 2017, 08:29

    Mohamed Ataya, siriano 31enne che prima della guerra era un giocatore di calcio noto come "Abu Maher", annaffia le sue piante sul tetto della sua casa danneggiata ad Arbin, nella regione Ghouta orientale, alla periferia della capitale Damasco il 3 marzo 2017. Ataya coltiva i semi per la vendita. (Foto Afp)