In realtà Grillo sui vaccini sta cambiando idea

Dopo il botta e risposta tra il leader del M5S e il New York Times siamo andati a verificare la linea del Movimento in tema 'vaccini e autismo'. Una linea che si in realtà si è modificata

In realtà Grillo sui vaccini sta cambiando idea

Lo scorso 2 maggio il New York Times ha pubblicato un editoriale dove, attaccando Trump per le recenti critiche ai vaccini, viene citato Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle. L’ex comico e il suo movimento finiscono nel mirino del prestigioso giornale americano in quanto avrebbero portato avanti una linea anti-vaccini, “ripetendo le falsità circa il legame tra vaccini e autismo”.

Cosa aveva detto Grillo in risposta al New York Times

Il 3 maggio Beppe Grillo ha risposto duramente sul proprio blog, con un post dal titolo “Un vaccino obbligatorio contro le cazzate dei giornali”. Qui si sostiene, tra le altre cose, che “non esiste nessuna campagna del Movimento 5 Stelle contro i vaccini, né una piattaforma anti-vaccini, né sono mai stati ripetuti falsi legami tra vaccinazioni e autismo”.

Chi ha ragione?

La lunga lista delle posizioni antivacciniste nel M5S

Subito dopo la reazione di Grillo, Roberto Burioni – medico e professore universitario molto attivo sui social nello smontare le bufale contro i vaccini e nel diffondere una corretta informazione medica – ha twittato: “Grillo potrà pure attaccare il NYT ma questa proposta di legge l'hanno scritta i suoi parlamentari. Scripta manent”, allegando la proposta di legge in questione.

Si tratta di una proposta presentata alla Camera nel febbraio 2014, primi firmatari Emanuela Corda e Gianluca Rizzo (entrambi ancora nel M5S), “sull'informazione e sull'eventuale diniego dell'uso dei vaccini per il personale della pubblica amministrazione”.

Nel testo si legge: “Recenti studi hanno [...] messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e alcune malattie specifiche quali la leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie”.

Dunque sembrerebbe che il New York Times e Burioni abbiano ragione, mentre Grillo torto.

Ma ci sono altri episodi che alcuni giornalisti hanno portato come esempi della linea critica del M5S nei confronti dei vaccini. Sono prese di posizione passate dello stesso Grillo, post sul suo blog, atti dei parlamentari M5S, dichiarazioni di suoi esponenti locali.

Ad esempio vengono ricordati uno spettacolo di Grillo quando era ancora solo un comico, del 1998, dove i vaccini obbligatori vengono paragonati ai gratta e vinci obbligatori; un post sul blog di Grillo del 2010, dal titolo “di vaccini si può morire”; i convegni organizzati, anche di recente, da parlamentari eletti col M5S, Bartolomeo Pepe e Adriano Zaccagnini (cacciati o usciti non per via delle loro posizioni sui vaccini), per criticare i vaccini.

Anche il caporedattore a Roma del New York Times, Jason Horowitz, ha risposto a Grillo, con una lunga serie di tweet. Horowitz aggiunge altri episodi alla lista: un’interrogazione del gennaio 2016 di alcuni deputati M5S, prima firmataria Silvia Giordano, dove “esprimono preoccupazione perché i vaccini pediatrici potrebbero contenere metalli”; una dichiarazione del sindaco di Livorno, membro del M5S, che a gennaio 2017 ha definito l’obbligatorietà dei vaccini “una forzatura insopportabile”; la dichiarazione dei membri M5S in Puglia, che ad aprile hanno detto di non essere contro i vaccini, ma contro la loro obbligatorietà, dopo che i media avevano riportato il loro invito a un’audizione di medici che sostenevano che mangiare noci fosse più efficace dei vaccini; un post sul blog del 2007 dove si elencano i vaccini tra le possibili cause di autismo.

Qualcosa è cambiato?

Bisogna però aggiungere anche che il Movimento 5 Stelle ha provato di recente a prendere le distanze da questa linea anti-vaccini. Ad esempio, lo scorso aprile il blog del M5S aveva rilanciato un articolo, apparso sul Fatto Quotidiano, dove il virologo e immunologo Guido Silvestri aveva sostenuto: “È possibile che ci siano state, in passato, affermazioni di alcuni esponenti M5S sul tema dei vaccini che hanno creato confusione. Ma oggi, nel 2017, e per quello che sto vedendo, sostenere che M5S è ‘contro i vaccini’ è una sciocchezza”.

Silvestri basa la sua presa di posizione sui colloqui avuti con “due alti esponenti del Movimento 5 Stelle, la senatrice Elena Fattori, ricercatrice ed esperta di vaccini, e l’europarlamentare e portavoce al Parlamento europeo, Piernicola Pedicini, ricercatore clinico ed esperto di fisica medica”.

In attesa del documento elaborato da Silvestri, Pedicini e Fattori, “che verrà presto pubblicato per la posizione del M5S sul tema dei vaccini” si può ipotizzare che Grillo e il suo movimento abbiano cambiato idea sul tema. Ad oggi forse non c’è più una linea fortemente contraria ai vaccini nel Movimento come in passato.

Ma il violento attacco dell’ex comico nei confronti del New York Times, colpevole di aver preso atto della disinformazione portata avanti nel corso degli ultimi anni da diversi esponenti del M5S (e dal suo leader) sui vaccini, è infondato.

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