Yemen: secondo Kerry la rapita francese e' in mano agli Houthis

(AGI) - Roma, 25 feb. - Non sono giunte ancora rivendicazionidel sequestro di Isabelle Prime, 30 anni, cittadina francese,dipendente di un'azienda di consulting statunitense,sequestrata ieri a Sanaa. Si trovava in Yemen da oltre un annoed e' stata rapita ieri da uomini armati dopo che il suo taxisi e' fermato a un checkpoint nella capitale, insieme aun'accompagnatrice yemenita. Nel riferirlo, il capo delladiplomazia di Parigi, Laurent Fabius, ha sottolineato che "ilpaese e' in preda al caos" rinnovando l'appello ai cittadinifrancesi ancora presenti a rimpatriare. Ma per John Kerry -scrive l'agenzia Misna

(AGI) - Roma, 25 feb. - Non sono giunte ancora rivendicazionidel sequestro di Isabelle Prime, 30 anni, cittadina francese,dipendente di un'azienda di consulting statunitense,sequestrata ieri a Sanaa. Si trovava in Yemen da oltre un annoed e' stata rapita ieri da uomini armati dopo che il suo taxisi e' fermato a un checkpoint nella capitale, insieme aun'accompagnatrice yemenita. Nel riferirlo, il capo delladiplomazia di Parigi, Laurent Fabius, ha sottolineato che "ilpaese e' in preda al caos" rinnovando l'appello ai cittadinifrancesi ancora presenti a rimpatriare. Ma per John Kerry -scrive l'agenzia Misna - non ci sarebbero invece dubbi: ilsegretario di Stato americano ha dichiarato nelle ultime oreche la donna e' in mano alla ribellione sciita degli Houthis,in lotta contro il governo centrale sostenuto dagli StatiUniti, appoggiata dall'Iran. Intanto sul fronte politico interno si e' registrato inritorno 'in prima linea' del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi,69 anni, che si era dimesso nei giorni scorsi insieme algoverno. Forte dell'appoggio americano, Hadi e' stato dapprimacostretto agli 'arresti domiciliari' da parte degli Houthis, masabato scorso aveva annunciato di essere riuscito a fuggire daSanaa per raggiungere Aden, la grande citta' portuale del sudroccaforte dei lealisti. Da Aden ieri Hadi ha infine comunicatodi aver "ritirato" le dimissioni presentate al Parlamento,raccogliendo il favore delle sei monarchie del Golfo, ArabiaSaudita, Bahrein, Emirati Arabi, Oman, Qatar e Kuwait: pertutta risposta gli Houthis gli hanno negato qualsiasilegittimita', esortando la comunita' internazionale a "nontrattare con lui" e annunciando che sara' perseguitolegalmente.(AGI).