Stretta sui visti per gli Usa, analizzati anche i profili social

Le nuove norme consentono di accedere alle pagine su internet fino a cinque anni indietro e alle mail

Stretta sui visti per gli Usa, analizzati anche i profili social
Foto: JOE RAEDLE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP 
 Passaporto e carta di imbarco (Afp)

Controlli più severi sulla concessione dei visti di ingresso per gli Stati Uniti. L'amministrazione Trump ha varato nuove norme che richiedono anche informazioni sulla gestione dei social media degli ultimi cinque anni, informazioni biografiche risalenti agli ultimi 15 anni tra cui e-mail, numeri di telefono, indirizzi, lavori precedenti e attuali, dati sui viaggi effettuati. Lo scopo è limitare gli ingressi, "non esitare a rifiutare" l'accesso agli States.

Il Corriere della Sera spiega che non saranno accertamenti generalizzati ma che comunque diventano possibili lunghe attese per professionisti e scienziati.

Per i critici, scrive la Stampa, queste nuove richieste sono eccessivamente gravose e porteranno a ritardi nell'elaborazione delle domande e nella concessione dei visti.

Un rafforzamento dei controlli era già previsto dall’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump che prevedeva anche il divieto di ingresso dei cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana, il cosiddetto “Muslim ban”. Quest’ultima parte dell’ordine esecutivo era stata bloccata in tribunale, mentre il processo di revisione e rafforzamento dei controlli aveva ottenuto il via libera.