Vietnam: ambasciatore a Roma, Italia strategica "ponte per Europa"

(AGI) - Roma, 17 set. - Un partenariato strategico lega Italiae Vietnam, "eccellenti relazioni che continuano a registrareprogressi" e che sono "solo la base per sviluppare unacooperazione bilaterale in tutti i settori". E' l'augurioespresso dall'ambasciatore vietnamita in Italia, Nguyen HoangLong, aprendo l'evento a Palazzo Braschi di Roma per celebrareil 69esimo anniversario dell'indipendenza del Paese del sud-estasiatico e lanciare il Consiglio per la moda e la culturaItalia-Vietnam, coronato da una sfilata di stilisti del paeseasiatico. "Per il Vietnam l'Italia e' un partner privilegiato eponte di accesso al mercato europeo e del

(AGI) - Roma, 17 set. - Un partenariato strategico lega Italiae Vietnam, "eccellenti relazioni che continuano a registrareprogressi" e che sono "solo la base per sviluppare unacooperazione bilaterale in tutti i settori". E' l'augurioespresso dall'ambasciatore vietnamita in Italia, Nguyen HoangLong, aprendo l'evento a Palazzo Braschi di Roma per celebrareil 69esimo anniversario dell'indipendenza del Paese del sud-estasiatico e lanciare il Consiglio per la moda e la culturaItalia-Vietnam, coronato da una sfilata di stilisti del paeseasiatico. "Per il Vietnam l'Italia e' un partner privilegiato eponte di accesso al mercato europeo e del bacino delMediterraneo", da parte sua "l'Italia guarda al Vietnam comehub regionale per le sue piccole e medie imprese nel sud estasiatico", ha ricordato l'ambasciatore, ponendo l'accentosull'importanza di "rafforzare la conoscenza reciproca". "Vogliamo presentare un Vietnam moderno, giovane, dinamicoe integrato", ha affermato Nguyen, sottolineando l'importanzadella cultura perche' "avvicina i popoli" ha detto Nguyenconversando con l'AGI. Economia e cultura sono "aree diintervento prioritarie sulle quale concentrarsi, aree diassoluta importanza per noi". "Dal punto di vista diplomatico,rafforzare la comprensione e la conoscenza reciproca e'fondamentale", ha proseguito il diplomatico, e dal punto divista "economico la moda e la cultura possono portare beneficiimportantissimi". Proprio in quest'ottica, la sfilata a Palazzo Braschi deiquattro stilisti vietnamiti Cong Khanh, Minh Hanh, Lan Huong eQuang Nhat, e' stata l'occasione per annunciare la nascita delConsiglio per la moda e la cultura Italia-Vietnam, presiedutoda Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni, edalla stessa Minh Hanh, "stilista icona in Vietnam", come haaffermato l'ambasciatore, esaltando le possibilita' dicollaborazione tra i due sistemi per "incrementare questoimportantissimo settore". Economia e cultura sono infatti le"aree di intervento prioritarie sulle quale concentrarsi, areedi assoluta importanza per noi", ha ribadito Nguyen sottolineando che "dal punto di vista diplomatico, rafforzarela comprensione e la conoscenza reciproca e' fondamentale" edal punto di vista "economico la moda e la cultura possonoportare benefici importantissimi". "Il Vietnam adesso habisogno di creativita' e innovazione italiana nel settore dellamoda, vogliamo imparare e collaborare, e questo sicuramenteportera' benefici a tutti e due", ha aggiunto. Un entusiasmoconfermato anche da Dominella, che si e' detto "grande fan delVietnam e dell'ambasciatore". "Abbiamo cultura, moda, valori ecreativita' che vanno oltre i confini ed e' con questi chedobbiamo farci forza e andare avanti", ha commentato,annunciando che stilisti italiani si recheranno in Vietnam e"accoglieremo nelle nostre aziende stilisti vietnamiti periniziare l'interscambio proprio dalla moda". Sulle "tantepotenzialita'" della collaborazione economica tra i due Paesi e"le grandissime opportunita' sul piano culturale" si e'soffermato anche Michele Valensise, segretario generale dellaFarnesina, che, esprimendo "particolare apprezzamento per ildinamismo dell'ambasciatore", ha ricordato l'attesa per laprossima visita del premier vietnamita in Italia, senzadimenticare la "grande attenzione" italiana per lapartecipazione vietnamita all'Expo. Da parte sua, l'assessorealla Cultura di Roma, Giovanna Marinelli, ha voluto ribadirecome "la presenza di giovani artisti, vietnamiti e italiani,testimonia una relazione culturale che e' molto intensa e puo'prevedere ulteriore sviluppo", forte della "grande tradizione"di entrambi i Paesi. L'iniziativa a Palazzo Braschi, a cuihanno preso parte tra l'altro Pierferdinando Casini ed EnricoLetta, fa parte delle Giornate della Cultura vietnamita a Roma,insieme alla mostra fotografica 'A flower revolution' di PaoloBelletti, a un seminario sul turismo e degustazione di cibi.(AGI).