Lo scienziato che sta lavorando a un vaccino per il coronavirus

Intervista a Thomas Ksiazek dell'University of Texas Medical Branch, virologo tra i massimi esperti di Ebola

vaccino coronavirus cinese 

Gli scienziati della University of Texas Medical Branch (Utmb) di Galveston, negli Usa, stanno monitorando la diffusione del nuovo virus cinese e sono già al lavoro su un vaccino. "Abbiamo molta esperienza: abbiamo lavorato sulla Sars, l'Ebola, la Mers (Middle East Respiratory Syndrome)", ha detto in un'intervista all'AGI il professore Thomas Ksiazek dell'Utmb dove dirige l'High Containment Laboratory Operations. La sequenza genetica del virus di Wuhan è stata pubblicata sul sito GeneBank, accessibile a tutti i ricercatori. "Il materiale su cui lavorare sta emergendo ora. Siamo nella fase iniziale. Si può cominciare con le sequenze ma per trovare il vaccino è preferibile avere il virus autentico in laboratorio", ha spiegato Ksiazek, virologo tra i massimi esperti di Ebola. 

Il primo caso del nuovo virus cinese negli Usa è stato confermato il 21 gennaio a Seattle mentre si sospetta il contagio di uno studente della A&M, in Texas, ricoverato da mercoledì. Sarà tenuto in isolamento fino all'esito dei test che vengono condotti direttamente dai Centers for Diseases Control e Prevention (Cdc) ad Atlanta. "Ci aspettiamo altri casi - ha dichiarato Ksiazek - per ora sembra che questo virus stia seguendo il tracciato della Sars. Certamente rispetto ai tempi della Sars la comunità globale oggi è più preparata ed è scattata subito la sorveglianza, anche negli altri Paesi. Ma si trasmette da uomo a uomo e questo è preoccupante".

La Sars è arrivava dagli zibetti, le Mers è stata passata agli uomini dai dromedari e c'è chi sostiene che questo nuovo virus sia partito dai serpenti. "È una tesi basata puramente sulle sequenze. Non ci sono dati in grado di supportare che sia trasmessa dai serpenti", ha osservato Ksiazek. Quanto ai cinesi, che stanno mettendo in quarantena intere metropoli, "fanno quello che possono - ha commentato il professore della Utmb - stanno cercando di evitare quello che è accaduto con l'epidemia della Sars" che tra il 2002 e il 2003 contagiò ottomila persone nel mondo e ne uccise 750.

I tempi per ottenere questo nuovo vaccino "sono molto rapidi dal punto vista scientifico - ha detto Ksiazek - ma la fase regolatoria potrebbe richiedere qualche anno". Una volta sviluppato il nuovo vaccino, servono gli studi preclinici, dedicati alla valutazione di efficacia, qualita' e sicurezza, sviluppata mediante analisi "in vitro" (in provetta) e "in vivo" (su esseri viventi). Si passa poi agli studi clinici, sull'uomo, prima di sottoporre il vaccino alla pre-approvazione della Oms per poi passare alle autorità nazionali competenti.



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