Usa: Trump, "c'è accordo per fine shutdown"

Il presidente Usa accetta una tregua fino al 15 febbraio. Dopodiché si rischia una nuova paralisi dell'amministrazione se proseguirà lo scontro con i Democratici sui fondi per il Muro

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RON SACHS / Consolidated News Photos / DPA
 Donald Trump (AFP) 

Il Muro di Trump crolla dopo 35 giorni di shutdown, il più lungo della storia americana. Il presidente degli Stati Uniti ha dovuto cedere e ha annunciato una sospensione di tre settimane del blocco del governo federale che ha lasciato a casa, e senza stipendio, circa 800 mila dipendenti. Il capo della Casa Bianca è tornato tuttavia a minacciare un nuovo blocco se non dovesse ottenere entro il 15 febbraio i 5,7 miliardi di dollari richiesti per costruire il tanto desiderato Muro al confine con il Messico. "Non abbiamo altra scelta che costruire un muro forte o una barriera d'acciaio", ha affermato.

"Ora un gruppo bipartisan per negoziare"

Presentandosi con un ritardo di oltre quaranta minuti al Rose Garden della Casa Bianca, Trump si è detto "molto orgoglioso" di annunciare "l'accordo per sospendere lo shutdown". Ha sottolineato di non aver scelto "un'alternativa molto potente", riferendosi al decreto di emergenza nazionale e ha promesso ai dipendenti federali la paga "il prima possibile", senza fornire certezze sulle tempistiche. Li ha più volte elogiati e ringraziati per il loro "patriottismo" e per il sacrificio fatto. "Dopo 36 giorni di acceso dibattito e confronto, ho visto e sentito dai democratici e dai repubblicani il desiderio di mettere da parte la politica partigiana", ha detto Trump, che ha insistito perché i negoziati continuino attraverso un gruppo bipartisan.

Ad aumentare la pressione sul presidente sono stati anche la paralisi del traffico aereo all'aeroporto La Guardia di New York, allo scalo internazionale di Philadelphia e al Newark Liberty International Airport in New Jersey a causa della mancanza di personale al centro di controllo di volo regionale della Federal Aviation Administration (Faa), per via dello shutdown. I voli hanno subito ritardi e alcuni voli sono stati tenuti a terra all'aeroporto LaGuardia.

Il leader del Senato, il repubblicano Mitch McConnell, ha annunciato l'intenzione di votare già in giornata l'accordo raggiunto. "Se c'è cooperazione, possiamo oggi approvare il provvedimento per riaprire il governo", ha dichiarato McConnell.



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