Usa: jihadista confessa in tv, "volevo uccidere Obama"

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(AGI) - Cincinnati, 7 mar. - Un uomo accusato di aver preparatoun attacco al Campidoglio ha chiamato una stazione televisivadal carcere e ha detto che se non fosse stato arrestato sarebbeandato a Washington per sparare in testa al presidente Obama L'emittente WXIX-TV di Cincinnati ha detto che Christopher LeeCornell, 20 anni, ha chiamato dal carcere dove e' detenuto, haconfessato di essere un sostenitore dell'Isis e ha detto divoler uccidere funzionari del governo in rappresaglia per gliattachi Usa contro sull'organizzazione. La stazione ha mandato in onda parte della telefonatanonostante l'avvocato di Cornell avesse sostenuto che potrebbeviolare il diritto del suo cliente a un processo equo. All'intervistatore che gli chiedeva cosa avrebbe fatto senon fosse stato arrestato, Cornell ha detto che avrebbe presouna delle sue armi, "l'avrei puntata alla testa di Obama eavrei tirato il grilletto, poi avrei sparato a senatori edeputati e avrei attaccato l'ambasciata israeliana". Cornell, che piu' volte si e' definito musulmano, ha dettodi voler vendicare "la continua aggressione americana contro ilnostro popolo e il fatto che l'America, in particolare ilpresidente Obama, vuole fare la guerra contro Stato islamico". "Si potrebbe dire che sono un terrorista, ma allora anchele truppe americane che rubano le nostre risorse, uccidono lanostra gente e violentano le nostre donne". Cornell ha detto che il sostegno all'Isis negli Stati Unitie' molto diffuso. "Siamo qui in Ohio. Siamo in ogni stato," hadetto, "Siamo piu' organizzati di quanto si pensi". Cornell e' stato arrestato fuori da un negozio di armi il14 gennaio, dopo che l'FBI ha saputo che aveva comprato duefucili da assalto M-15 e 600 proiettili. (AGI).