Usa 2016: Trump, "Io dovrei difendere Obama? Non esiste proprio!"

(AGI) - Washington- Per un po' e' rimasto zitto, poipero' Donald Trump non ha resistito e oggi ha voluto dire la 

(AGI) - Washington, 19 set. - Per un po' e' rimasto zitto, poipero' Donald Trump non ha resistito e oggi ha voluto dire lasua sul polverone, l'ennesimo, scatenato dal suo mancatointervento per zittire un sostenitore che durante il suocomizio elettorale di due giorni fa a Rochester, nel NewHampshire, aveva accusato Barack Obama di essere "un musulmano"e "nemmeno un americano". Secondo il miliardario che punta allanomination repubblicana per le presidenziali Usa dell'annoprossimo, non era affar suo. "Sono forse moralmente obbligato",ha scritto su Twitter, "a difendere il presidente ogni volta incui qualcuno dice qualcosa di negativo o di discutibile su dilui? Non penso proprio!". Poi Trump ha cercato di metterlasull'ironico: "In vita mia questa e' la prima volta in cui hosuscitato polemiche per non aver detto qualcosa", ha celiato."Se pero' qualcuno avesse pronunciato parole malevole ocontroverse su di me con il presidente, pensate davvero che luisarebbe accorso in mio aiuto? Non esiste!", ha troncato. Evidentemente non appagato, e' passato quindi ai valori delcristianesimo, lasciando intendere che con Obama non sono statiabbastanza tutelati, anzi. "In questo Paese, e nel mondointero, i cristiani hanno bisogno di sostegno, in gioco c'e'la loro liberta' religiosa", ha tweettato Trump. "Obama e'stato orribile, ma io saro' grandioso". Del resto in passato ilmagnate, re delle gaffe tanto quanto saldamente in testa neisondaggi, insinuo' che Obama non fosse in realta' nato negliStati Uniti, e che fosse dunque privo di un requisitofondamentale per aspirare alla Casa Bianca. (AGI).