Usa-Cuba: stampa regime festeggia la "vittoria" di Castro

(AGI) - Roma, 18 dic. - I giornali del regime cubanofesteggiano la "vittoria" di Raul Castro che e' riuscito ariportare in patria i tre agenti segreti detenuti negli StatiUniti, in cambio della liberazione del contractor Alan Gross edi uno 007 della Cia. I tre agenti fanno parte del gruppo di cinque ufficiali deiservizi cubani, appartenenti al cosiddetto Wasp Network cheraccoglieva informazioni riservate su importanti leadercubano-americani in esilio e sulle basi militari Usa. La fotodi Castro accanto al gruppo al completo dei Cuban Five apre iprincipali siti cubani. L'immagine e' accompagnata dal

(AGI) - Roma, 18 dic. - I giornali del regime cubanofesteggiano la "vittoria" di Raul Castro che e' riuscito ariportare in patria i tre agenti segreti detenuti negli StatiUniti, in cambio della liberazione del contractor Alan Gross edi uno 007 della Cia. I tre agenti fanno parte del gruppo di cinque ufficiali deiservizi cubani, appartenenti al cosiddetto Wasp Network cheraccoglieva informazioni riservate su importanti leadercubano-americani in esilio e sulle basi militari Usa. La fotodi Castro accanto al gruppo al completo dei Cuban Five apre iprincipali siti cubani. L'immagine e' accompagnata dal discorsointegrale del presidente sulla ripresa delle relazioni con gliStati Uniti e da articoli che raccontano l'entusiasmo dellapopolazione. I quotidiani americani analizzano l'accordo traBarack Obama e Castro in chiave economica e politica e dannovoce alle aspre contestazioni che arrivano soprattutto dallacomunita' cubana in Florida. Il Washington Post affronta iltema del "nuovo terreno di scontro politico" che si e' aperto aWashington dopo lo storico annuncio della ripresa dellerelazioni diplomatiche. Il New York Times, oltre a ripercorrerele tappe del negoziato segreto che hanno portato alla chiusuradell'accordo, pone l'accento sulle aspettative economiche epolitiche per il popolo cubano. Il Los Angeles Times analizzail riavvicinamento Usa-Cuba come una strategia per eroderel'influenza di Mosca e isolare sempre piu' la Russia. A caldo, subito dopo i discorsi di Obama e Castro, si eranolevate critiche bipartisan da parte di alcuni senatori edeputati repubblicani e democratici che avevano duramenteattaccato il presidente americano, accusandolo di aver concesso"tutto" al brutale regime di Castro e aver ottenuto in cambio"troppo poco". Il giorno dopo, le critiche a Obama sonoarrivate dal sindaco di Miami sulle colonne del Miami Herald:il repubblicano Tomas Regalado ha promesso battaglia e haassicurato che non consentira' l'apertura di un consolato incitta'. "Un consolato qui sarebbe un errore perche' creerebbeproblemi di sicurezza", ha sottolioneato Regalado, figlio di ungiornalista che trascorse 22 anni in un carcere cubano. Lacaduta del muro che per mezzo secolo ha separato Stati Uniti eCuba riguardera' anche il baseball, lo sport piu' popolarenell'isola caraibica e amatissimo dagli americani. C'e' gia'chi scommette che nel giro di un decennio la percentuale digiocatori cubani nella Major League (Mlb) americana arrivera'al 10%, superando quella dei dominicani. L'embargo, peraltro, non ha fermato del tutto l'arrivo ditalenti cubani nella Mlb, basti pensare che nel 2014 "rookie"dell'anno e' stato Jose Abreu dei Red Sox mentre YoenisCespedes dei Detroit Tigers e' stato il miglior realizzatore di"home run" per due anni di fila. Si trattava pero' di esuli cheavevano chiesto asilo rompendo i ponti con L'Avana. Secondo gli esperti, ora non e' da attendersi unarivoluzione immediata perche' Cuba non lascera' partireliberamente le sue stelle per non indebolire troppo uncampionato che insieme a quello giapponese e' l'unicocompetitivo al di fuori della Major League. Tuttavial'allentamento dell'embargo permettera' ai talent scoutamericani di setacciare i campionati giovanili cubani ed e'prevedibile che si inneschino presto rapporti di collaborazioneche arricchiranno di talenti cubani la Major League. (AGI).