Usa-Cina: Kerry ospita collega Yang a cena nella casa di Boston

(AGI) - Washington, 18 ott. - Cena e diplomazia a casa di JohnKerry, che venerdi' sera ha ospitato nella sua casa bostonianadi Beacon Hill il ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechi. Ilsegretario di Stato americano ha voluto un incontro informaleper rinsaldare le relazioni Usa-Cina in vista del summit tra idue leader che si terra' a novembre a Pechino. Kerry ha accoltoYang all'ingresso della sua lussuosa residenza privata,nell'esclusiva Louisburg Square, con un ampio sorriso e unacalorosa stretta di mano. Dopo la cena, i due hanno inprogramma colloqui piu' formali e un giro

(AGI) - Washington, 18 ott. - Cena e diplomazia a casa di JohnKerry, che venerdi' sera ha ospitato nella sua casa bostonianadi Beacon Hill il ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechi. Ilsegretario di Stato americano ha voluto un incontro informaleper rinsaldare le relazioni Usa-Cina in vista del summit tra idue leader che si terra' a novembre a Pechino. Kerry ha accoltoYang all'ingresso della sua lussuosa residenza privata,nell'esclusiva Louisburg Square, con un ampio sorriso e unacalorosa stretta di mano. Dopo la cena, i due hanno inprogramma colloqui piu' formali e un giro turistico dellacitta'. L'agenda dei colloqui di Boston e' ad ampio raggio espazia dai temi di cooperazione economica all'impegno contro ijihadisti dello Stato Islamico, passando per la lottaall'ebola. Il fronte comune contro lo jihadismo offre una raraconvergenza di interessi alle due super-potenze, spesso agliantipodi su questioni geopolitiche 'sensibili', in particolaredopo le tensioni nel Mar Cinese Meridionale e per ilcyber-spionaggio. La Cina ha significativi interessi energeticiin Iraq ed e' anche molto preoccupata dalle pulsioni islamisteinterne: secondo la stampa cinese, i ribelli dello Xinjiang, laturbolenta regione occidentale che confina con Pakistan eAfghanistan, hanno cercato contatti con i miliziani dello StatoIslamico per ottenere addestramento e compiere attentati inCina. Pechino pero' ha risposto con cautela all'appello delpresidente americano, Barack Obama, per la vasta coalizioneinternazionale che sta combattendo il 'califfato': la rispostadi Pechino e' sempre quella, combattere il terrorismo, marispettare la sovranita' dei Paesi; e al momento non c'e'alcuna indicazione che intenda cambiare posizione, ancheperche' -fanno notare fonti cinesi- sta gia' svolgendo un ruolodi sostegno e addestramento dell'esercito iracheno. E'probabile pero' che Kerry sollevera' il tema dellacollaborazione tra intelligence, soprattutto nel monitoraggiodei movimenti e dei flussi di finanziamento dei terroristi.Quanto alla Cina, vuole definire un'agenda 'pesante' per ilsummit tra il presidente cinese Xi Jinping e Obama che siterra' a Pechino il 12 novembre, dopo un incontro del forum perla Cooperazione Asia-Pacifico. Pechino vorrebbe che i duepresidenti annunciassero il completamento del trattatoBilaterale di Investimento, anche se alla firma dovrannocomunque seguire lunghi e complessi negoziati per l'accesso aisettori 'sensibili'. A irritare le relazioni di recente c'e'stato soprattutto il tema della sicurezza informatica e propriomercoledi' l'Fbi ha riferito che hacker, presumibilmentesostenuti dal governo cinese, hanno lanciato altri attacchi adaziende americane. La Cina ha sempre respinto con forza leaccuse. Ma a maggio in Usa sono stati incriminati cinquemilitari cinesi e questo ha spinto Pechino a interrompere ungruppo bilaterale di lavoro proprio sulla cyber-security. (AGI).