Trump elogia leadership Putin, "molto meglio di Obama"

Trump elogia leadership Putin, "molto meglio di Obama"
 Donald Trump in Messico

New York - Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, ha elogiato con convinzione le qualita' da leader del leader russo, Vladimir Putin, assicurando che sono di grandi lunga superiori a quelle del suo omologo americano, Barack Obama.

A tre settimane dal primo dibattito molto atteso, e a due mesi dalle elezioni che designeranno il successore di Obama, il magnate del real estate e' apparso in tv, in un'intervista che ha preceduto di poco, sullo stesso canale televisivo, analoga intervista alla candidato democratica Hillary Clinton. Trump, che ha sempre detto di essere "totalmente preparato" a guidare l'amministrazione grazie alla sua esperienza nel mondo degli affari, ha insistito sulle sue intenzioni di trasformare le relazioni con la Russia. Putin ha "un controllo davvero molto forte sul suo Paese", ha detto il magnate che non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per il leader del Cremlino. "E' un sistema molto diverso, e non mi capita di ammirarlo. Ma certamente in quel sistema egli e' stato un leader, molto piu' di quanto non lo sia stato il nostro presidente".

No comment Cremlino su Trump

A tre settimane da faccia-a-faccia in il magnate repubblicano e l'ex first lady hanno condiviso lo stesso studio televisivo, anche se non nello stesso momento. Un format particolare - un duello a distanza -a bordo della vecchia portaerei Intrepid, che dal 1974 non opera piu', che e' suonato in qualche modo come il 'via libera' al tratto finale della campagna per le elezioni presidenziali e un'anteprima dei dibattiti televisivi che si terranno nelle settimane future. Durante due turni di 25 minuti ciascuno, rispondendo a domande di un moderatore della Nbc e dei veterani di guerra presenti, Trump e Clinton hanno avuto modo di esporre alcune delle idee in fatto di sicurezza e difesa e hanno spiegato quel che serve a un bravo commander-in-chief. "Deve avere la fermezza, la forza e la saggezza di adottare decisioni di vita e di morte", ha detto la Clinton, presentandosi come una "roccia di fermezza". L'ex segretario di Stato ha approfittato dell'occasione per ricordare la sua esperienza al servizio pubblico, prima come senatore e poi come titolare del dipartimento di Stato, posizioni in cui ha detto di aver adottato decisioni chiave per la difesa del Paese; e le ha offerto il destro per incalzare il rivale: "Trump e' inadatto guidare l'America perche' il suo temperamento instabile lo rende pericoloso". 

Quando invece e' stato chiesto a Trump la sua esperienza in questo senso, il candidato repubblicano, ha a lungo insistito sul fatto di essersi "pienamente preparato" all'esercizio del potere grazie all'esperienza nel mondo degli affari: "Ho costruito una grande azienda e ho viaggiato in tutto il mondo". Trump ha inoltre aggiunto che se andra' alla Casa Bianca chiedera' ai generali americani che nei primi 30 giorni presentino un piano per sconfiggere l'Isis; e ha promesso forti aumenti al bilancio della Difesa: le forze armate sono state cosi' "indebolite" che devono essere notevolmente rafforzate, con piu' soldati, aerei e navi, ha poi spiegato qualche ora piu' tardi in un comizio a Philadelphia. Il miliardario ha anche accusato la sua rivale di avere il "grilletto facile": "L'eredita' di Hillary Clinton in Iraq, Libia, Siria ha portato caos, sofferenza e morte". 

La valanga di domande sull'uso del server privato quando era a capo del Dipartimento di Stato ha ancora una volta messo la Clinton nei guai: lei ha ricordato che l'Fbi, dopo l'indagine, ha rilevato che non c'era alcuna necessita' di avviare un processo, ma ha dovuto ammettere di aver fatto "un errore". (AGI)