Basta la stizza di un dipendente a bloccare Trump su Twitter

Prima di lasciare il lavoro nel social network ha sospeso (per 11 minuti) il profilo del presidente

Basta la stizza di un dipendente a bloccare Trump su Twitter

Trump senza Twitter. Suona come l'apocalisse della comunicazione del presidente Usa, eppure è successo: il profilo @realdonaldtrump è stato bloccato per 11 minuti. Non per qualcosa che ha scritto ma per un'azione volontaria, ed eclatante, compiuta da un dipendente del social network nel suo ultimo giorno di lavoro: "L'account è stato disabilitato intorno alle 19 (ora di New York, ndr) ma è stato velocemente ripristinato. Stiamo continuando a indagare per capire cos'è successo e prenderemo delle misure affinché non possa capitare di nuovo" ha dichiarato Twitter. In quei 660 secondi chiunque si sia collegato per leggere i tweet del Presidente ha potuto solo leggere un messaggio che diceva: "Spiacente, questo account non esiste". 

https://twitter.com/TwitterGov/status/926238960594178048

https://twitter.com/TwitterGov/status/926267806261407744

Le ipotesi fatte prima della verità. Sospensione o hackeraggio?

Twitter riceve ogni giorno moltissime richieste di intervento contro le invettive, le accuse, i toni utilizzati da Trump nei suoi tweet. Il New York Times, nel 2016, ha messo insieme i 385 bersagli (persone, cose, luoghi) che sono stati oggetto dei suoi attacchi. Ma quando il social network decide di bloccare un profilo la scritta che appare è un'altra e fa riferimento a una sospensione. In questo caso, invece, si è trattato di un tentativo di eliminazione. Altre ipotesi, riporta il Guardian, sono state fatte sulla mancanza di sicurezza da parte del Presidente nell'uso del suo profilo. Un hackeraggio insomma, dato che Trump, ignorando molte direttive sulla sicurezza, continuerebbe a mandare messaggi tramite un semplice smartphone e non un device crittografato e reso più sicuro dai servizi segreti. 

Un rapporto d'amore con il social cinguettante

Trump ha sempre amato Twitter e non lo ha mai nascosto. Ha più di 40 milioni di follower e molti dei suoi annunci vengono dati attraverso il social network di San Francisco. Tanto che, nonostante i presidenti degli Stati Uniti d'America abbiano a disposizione un account dedicato (@Potus), Trump ha continuato a parlare al suo pubblico attraverso il suo account personale. Cosa che ha continuato a fare anche dopo quei brevissimi 11 minuti di blackout. 



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