Strage a Istanbul, 39 morti "Killer gridava Allah Akbar"

Un uomo ha fatto fuoco nel Reina night club durante i festeggiamenti e poi è fuggito. Una comitiva di italiani si salva gettandosi in terra - Video

Strage a Istanbul, 39 morti "Killer gridava Allah Akbar"
 Istanbul attacco Isis notte di capodanno il momento in cui spara l'attentatore

Roma - Strage di Capodanno a Istanbul. Un killer intorno all'una di notte è entrato nel Reina night club, locale molto popolare che si trova nella parte occidentale della città, e ha fatto fuoco con un fucile automatico, forse un AK-47, uccidendo 39 persone e ferendone una settantina (di cui quattro si trovano in condizioni critiche). Ancora nessuna rivendicazione ufficiale, ma 'The Guardian' riferisce che l'attentatore di Istanbul avrebbe gridato "Allah Akbar!" (Dio è il più grande) mentre sparava nel nightclub. Il sito web del quotidiano inglese cita la testimonianza di un citadino del Kuwait rimasto ferito. Secondo alcuni sopravvissuti ci sarebbe stato più di un aggressore, anche se la circostanza è stata smentita dalle autorità turche. 

La testimonianza di un gruppo di italiani: ci siamo salvati gettandoci a terra

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Gli ultimi sviluppi

  • I morti nella strage sono 39
  • Tra i morti, 24 sono cittadini stranieri. Lo dice una parlamentare turca dell'opposizione
  • I feriti sono 69. "Quattro di loro sono in gravi condizioni, uno disperate", ha riferito il ministro dell'Interno Süleyman Soylu
  • Si cerca un uomo armato in fuga. Non è ancora del tutto chiaro quanti siano i killer
  • L'attacco non è stato rivendicato
  • Le autorità turche hanno parlato subito di un "attentato terroristico"
  • Un testimone rivela: il killer gridava "Allah Akbar!"

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Su Twitter circola la presunta foto del killer del Reina Club

Tra i morti 24 sono cittadini stranieri. Lo dice una parlamentare turca del partito per la Giustizia e lo Sviluppo. La Farnesina al momento esclude che ci siano italiani tra le vittime, ma le "verifiche di rito" sono ancora in corso. L'aggressore è ancora in fuga, dunque è caccia all'uomo in tutto il Paese. La città è blindata e sono circa 20.000 gli agenti che stanno cercando il fuggitivo. Si tratterebbe di un solo uomo secondo il ministero dell'Interno turco. Al momento non si esclude alcuna pista, anche se la matrice che si ritiene più probabile è quella jihadista, quindi l'Isis. Le autorità hanno parlato immediatamente di un "atto di terrorismo", come riporta la CNN.

 

 

E' stata colpita la Istanbul europea, quella che attraverso il Bosforo guarda l'Europa. Il Reina, che si trova nel quartiere Ortakoy, è un locale molto famoso e di alto livello frequentato anche da calciatori, imprenditori e uomini politici. E' un simbolo della vita notturna della città. Al momento della strage all'interno c'erano almeno 600 persone.

Una testimone ha raccontato i momenti concitati della strage, quando il marito le è piombato letteralmente addosso per proteggerla dagli spari. E poi le urla, la corsa frenetica di chi cercava vie di fuga e alla fine l'arrivo delle forze speciali. C'è anche chi ha girato un video col telefonino nel momento degli spari. In molti per fuggire alla furia omicida del killer si sono gettati nelle acque gelide del Bosforo, come raccontano le testimonianze raccolte dal Guardian. Testimoni descrivono l'orrore anche nei video della Bbc.

 

 

L'attentato è stato compiuto da chi punta "seminare il caos" in Turchia, è stato il primo commento del presidente Recep Tayyip Erdogan, "stanno cercando di abbattere il morale del nostro Paese e seminare il caos colpendo deliberatamente i civili con questi mostruosi attacchi.

 


"Il governatore di Istanbul Vasip Sahin ha spiegato all'ABC che l'aggressore - arrivato al locale a bordo di un taxi - ha ucciso prima un poliziotto e un civile fuori dal club intorno all'1:45 e poi ha fatto irruzione nel locale "sparando all'impazzata su persone innocenti che erano lì per divertirsi e festeggiare il Capodanno". Secondo la versione ufficiale a colpire è stato un solo uomo, che mentre fuggiva si è cambiato più volte i vestiti ed è stato anche ripreso dalle telecamere esterne del locale. La foto è girata su Twitter poco dopo la strage. Piccolo giallo proprio sui vestiti dell'attentatore: se per buona parte della giornata si è parlato di un killer vestito da Babbo Natale, nel pomeriggio è arrivata la secca smentita del premier turco Binali Yildirim: l'attentatore "non indossava il costume di Babbo Natale. Qualsiasi altra informazione non è giusta, se non quella che vi sto dando".

 

 

L'attentato arriva in un momento di grande tensione nel Paese. Nei giorni scorsi erano stati arresti 8 membri dell'Isis ad Ankara che stavano preparando un attentato per il Capodanno. La Turchia ha subito oltre 20 attentati terroristici nel corso dell'ultimo anno. L'ultimo è stato l'omicidio dell'ambasciatore russo ad Ankara una decina di giorni fa: Andrey Karlov è stato ucciso da un agente che prima di essere fermato ha detto di aver agito per vendicare quanto è successo ad Aleppo in Siria. Solo il 17 dicembre 14 soldati turchi sono stati uccisi da un kamikaze che si è fatto esplodere al passaggio di un autobus carico di soldati nella città di Cesarea. E tre settimane fa un'autobomba esplosa all'esterno dello stadio di calcio nel quartiere di Besiktas ha ucciso 46 persone, la maggior parte agenti di polizia, e ne ha ferite 166.


Condanna unanime da parte della comunità internazionale, a partire dal ministro degli esteri Angelino Alfano e dal capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento 1 gennaio ore 19:33

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