Turchia: esce dal coma 19enne curda aggredita per talent show

(AGI) - Istanbul, 30 mag. - E' uscita dal coma la 19enne curdaMutlu Kaya, gravemente ferita alla testa per aver partecipatoalle selezioni di un talent show. Secondo i media turchi, lagiovane cantante ha aperto gli occhi, ha pianto ed e' riuscitaa scambiare qualche parola con la sorella. A sparare allaragazza sarebbe stato l'ex fidanzato, arrestato dalla poliziacon l'accusa di tentato omicidio. Il ragazzo di 26 anni avrebbeagito per gelosia nei confronti di Mutlu, che aveva scelto dipartecipare a un concorso per nuovi talenti della musica, SesiGok Guzel, una sorta di 'X

(AGI) - Istanbul, 30 mag. - E' uscita dal coma la 19enne curdaMutlu Kaya, gravemente ferita alla testa per aver partecipatoalle selezioni di un talent show. Secondo i media turchi, lagiovane cantante ha aperto gli occhi, ha pianto ed e' riuscitaa scambiare qualche parola con la sorella. A sparare allaragazza sarebbe stato l'ex fidanzato, arrestato dalla poliziacon l'accusa di tentato omicidio. Il ragazzo di 26 anni avrebbeagito per gelosia nei confronti di Mutlu, che aveva scelto dipartecipare a un concorso per nuovi talenti della musica, SesiGok Guzel, una sorta di 'X Factor' turco. Cosi', secondo lapolizia, lo scorso 18 maggio fece irruzione nel giardino dellasua abitazione, a Diyarbakir, nel sudest della Turchia, esparo' attraverso una finestra, colpendo la giovane alla testa.Mutlu era stata selezionata per il concorso nel marzo scorso eaveva ricevuto il sostegno di una famosa interprete del popturco, Sibel Can, che aveva promesso di aiutarla nellacarriera. Ma una parte della sua famiglia era fortementecontraria dalla sua partecipazione. Nel sud-est turco, popolatoin maggioranza dai curdi, vigono ancora tradizioni feudaliconservatrici. Partecipare a una trasmissione televisiva e'generalmente considerato disonorevole, tanto piu' se si e' unadonna. Nell'area sono frequenti i cosiddetti "crimini dionore", gli assassini di giovani donne commessi dagli stessifamiliari - fratelli, padri, zii, a volte addirittura la madre- per evitare una condotta considerata disdicevole. .