Turchia al voto su 'presidenzialismo' Erdogan, vigilia di sangue

(AGI) - Istanbul, 6 giu. - Turchia al voto, in un clima di altatensione politica con morti e feriti in un comizio nella citta'di Diyarbakir. I 53 milioni di turchi che si presenteranno alleurne domani voteranno per decidere non solo sul'presidenzialismo' di Erdogan ma, in realta', anche su tutto ilMedio Oriente, area nella quale le decisioni prese ad Ankarahanno assunto sempre maggiore rilevanza con l'avanzatadell'ISIS, l'emergenza profughi e la ridefinizione degliequilibri nelle aree curde di Iraq e Siria. La partita piu' importante e' pero' attualmente quella cheriguarda la politica interna e

(AGI) - Istanbul, 6 giu. - Turchia al voto, in un clima di altatensione politica con morti e feriti in un comizio nella citta'di Diyarbakir. I 53 milioni di turchi che si presenteranno alleurne domani voteranno per decidere non solo sul'presidenzialismo' di Erdogan ma, in realta', anche su tutto ilMedio Oriente, area nella quale le decisioni prese ad Ankarahanno assunto sempre maggiore rilevanza con l'avanzatadell'ISIS, l'emergenza profughi e la ridefinizione degliequilibri nelle aree curde di Iraq e Siria. La partita piu' importante e' pero' attualmente quella cheriguarda la politica interna e prevede due possibilita': laprima passa per la conferma del potere dell'AKP di Erdogan checon la maggioranza assoluta dei parlamentari (276 su un totaledi 550) completerebbe il processo di riforme costituzionaliavviato nel 2010 e trasformerebbe la Turchia in una repubblicain cui nella figura del presidente poteri decisionali sisommerebbero ai gia' previsti poteri protocollari. Nel caso invece in cui l'AKP non disponga, per la primavolta dal 2002, della maggioranza assoluta dei seggi, leriforme non verrebbero completate e al presidente nonrimarrebbe che concludere il suo mandato, prospettiva che damolti e' vista come l'inizio della fine del ventennale poteredell'AKP e che significherebbe una crisi politica dalla duratae dall'esito incerti. La Costituzione prevede che si tenganonuove elezioni nel caso sia impossibile la formazione di ungoverno nei 45 giorni successivi la proclamazione dei risultatielettorali. L'ago della bilancia di queste elezioni legislative e'costituito dal partito filo curdo dell'HDP, guidato da SelattinDemirtas. Per la prima volta l'HDP si presenta da solo, conl'obiettivo di superare la "diga" di sbarramento che in Turchiae' fissata al 10%L'Istituto nazionale di statistica turco(KONDA), considerato la fonte di sondaggi piu' autorevole, haieri pubblicato le proprie previsioni di voto. L'AKP e' dato al41%, i repubblicani del CHP al 27,8%, i nazionalisti del MHP al14,8 % e i curdi dell'HDP al 12,6%. Con un margine di erroredichiarato del 2,4%. Se queste previsioni trovassero confermasegnerebbero un calo netto dell'AKP (-6,2%) rispetto alleparlamentari del 2011, la possibilita' per i filo curdi diavere tra 60 e 70 rappresentanti e la conseguenteimpossibilita' per l'AKP di continuare a governare da solo. Il superamento della soglia del 10% da parte dell'HDP e'confermata da tutti gli altri sondaggi pubblicati nel paese. Ifilo curdi avrebbero cosi' piu' che raddoppiato il 5% del 2011grazie a voti provenienti da liberali delusi dall'AKP e dalCHP, ma soprattutto dai tanti curdi che avevano votato perErdogan nelle precedenti elezioni. Il momento in cui laprospettiva che l'HDP superasse la soglia ha assuntoconcretezza e' coinciso con un'ondata di violenza che hacolpito i raduni del partito, piu' volte etichettato come "unacostola del PKK" sia da Erdogan che dai nazionalisti del MHP. Nonostante siano state implementate le misure di sicurezzanei raduni e comizi, giovedi' scorso i militanti dell'HDP sonostati attaccati da squadre di nazionalisti armati di bastoni ecoltelli ad Erzurum, con un bilancio di 200 feriti e 150automobili date alle fiamme.Poche ore dopo che il bilanciodegli scontri di Erzurum e' stato reso noto da Demirtas, duebombe sono esplose a Diyarbakir, la piu' grande citta' amaggioranza curda del paese, uccidendo 4 persone e ferendonepiu' di 400 di cui 16 sono in gravi condizioni. Demirtas hainvitato i propri sostenitori a non farsi vincere dalla paura:"Andate alle urne e domani sera tutto questo sara' finito." Erdogan ha definito le due bombe "una provocazione", il primoministro Davutoglu "un attacco a tutta la Turchia", mentreDemirtas ha parlato di "ultimo e piu' grave dei 70 attacchi chei sostenitori del mio partito hanno subito durante la campagnaelettorale". (AGI).