Turchia: Akp di Erdogan sfida opposizioni, "provino a governare"

(AGI) - Ankara, 8 giu. - Il giorno dopo le elezioni che hannosancito l'ingresso dei filo curdi dell'HDP in parlamento eimposto uno stop al potere dell'AKP del Presidente Recep TayyipErdogan, la Turchia si interroga sui possibili scenari digoverno. Alla luce del risultato di ieri gli scenari possibilisono 3: Erdogan potrebbe conferire l'incarico ad un suo uomo difiducia per formare un governo di minoranza. Allo stesso modoun governo di minoranza potrebbe essere formato da un alleanzatra repubblicani del CHP e nazionalisti dell'MHP con l'appoggiodei filo curdi del HDP. Se entrambe queste opzioni

(AGI) - Ankara, 8 giu. - Il giorno dopo le elezioni che hannosancito l'ingresso dei filo curdi dell'HDP in parlamento eimposto uno stop al potere dell'AKP del Presidente Recep TayyipErdogan, la Turchia si interroga sui possibili scenari digoverno. Alla luce del risultato di ieri gli scenari possibilisono 3: Erdogan potrebbe conferire l'incarico ad un suo uomo difiducia per formare un governo di minoranza. Allo stesso modoun governo di minoranza potrebbe essere formato da un alleanzatra repubblicani del CHP e nazionalisti dell'MHP con l'appoggiodei filo curdi del HDP. Se entrambe queste opzioni sirivelassero irrealizzabili nei prossimi 45 giorni laCostituzione prevede il ritorno alle urne. Sono 550 i seggidell'unica camera del parlamento turco, per governare servono276 deputati. L'AKP sperava di poter continuare a governare dasolo, impossibile con il 40,9% dei voti (-9% del 2011) e i 258seggi ottenuti. I repubblicani del CHP con il 25% hannoottenuto 132 seggi, i nazionalisti del MHP con il 16,3% hannoottenuto 80 seggi. La vera novita' e' l'ingresso dei curdidell'HDP che con un sorprendente 13% hanno superato la sogliadi sbarramento (10%) guadagnando 80 seggi ed impedendo, in baseal sistema proporzionale che l'AKP ottenesse la maggioranzaassoluta dei seggi e governasse da solo. Il primo ministroDavutoglu ha commentato: "e' il popolo che ci ha scelto, con ilpopolo siamo andati avanti ed ora il popolo ci impone la suavolonta', e questa merita rispetto. L'AKP si conferma primopartito, e' nostro preciso fine quello di garantire lastabilita' al paese." Il primo ministro non si pronuncia sultoto coalizioni tuttavia assicura : "e' in ogni caso finito perla Turchia il tempo delle tensioni e dei colpi di stato." ADavutoglu si e' unito il vice primo ministro Numan Kurtulmus:"L'AKP rimane primo partito nonostante abbia perso lamaggioranza dei seggi, la prima opzione per noi e' quella diformare una coalizione, qualora non fosse possibile sitornerebbe alle urne. Credo che il primo ministro Davutoglu siain grado di farlo secondo le scadenze costituzionali." L'altrovice primo ministro Bulent Arinc si e' mostrato piu' cauto: "unrisultato del quale c'e' poco da essere contenti, l'HDP hausato i'AKP come ariete per entrare in Parlamento." Arinc hapoi taglato qualsiasi discorso su eventuali coalizioni: "ungoverno con MHP-CHP e HDP? Che ci provino, se falliranno l'AKPfara' la sua parte,ma parlandone ora si sminuisce il governouscente." In ultimo ha riservato una stoccata ai partiti diopposizione: "CHP e MHP non hanno nulla da festeggiare." Ilportavoce di repubblicani del CHP ha dichiarato: "il popolo hadeciso di porre fine ad un potere sempre piu' dispotico". Sullastessa linea il segretario nazionalista del MHP Bahceli: "E'evidente che il paese ha detto no al progetto presidenzialistadi Erdogan. Non si era mai visto un presidente della repubblicafare campagna elettorale in quel modo, ora che ha perso Erdo?andeve accettare i limiti che il suo ruolo gli impone, se non liaccetta si dimetta." Se l'AKP di Erdogan si fosse assicurato lamaggioranza assoluta dei seggi e la conseguente possibilita' digovernare da solo, avrebbe imposto al paese un cammino diriforme dal quale sarebbe nato un sistema presidenziale similea quello russo. Ieri sera ha invece il giovane e brillantesegretario HDP Selattin Demirtas il quale ha ringraziato ilpaese "per aver reso possibile l'ingresso in Parlamentodell'HDP", ha definito quella di ieri "la vittoria deglioppressi, dei poveri e di tutte le minoranze emarginate" ericordato che "l'AKP a forza di negare 'esistenza di unproblema curdo e di far finta che nel sud est del paese tutti iproblemi fossero stati risolti e' stato azzerato nell'interaregione." Un dato interessante riguarda il numero di donne inParlamento balzato da 79 a 96, quasi un deputato su cinque.Sono 41 le donne elette nelle liste dell'AKP, 20 per irepubblicani del CHP, solo 4 con i nazionalisti del MHP mentreben 31 sono state elette nelle liste dei filo curdi dell'HDP.(AGI).