Turchia: accusati di spiare Erdogan, decine di poliziotti in manette

(AGI) - Istanbul - Poche settimane prima delleelezioni presidenziali, si apre un nuovo capitolo nello scontrotra la leadership turca e gli  [...]

(AGI) - Istanbul, 22 lug. - Poche settimane prima delleelezioni presidenziali, si apre un nuovo capitolo nello scontrotra la leadership turca e gli organi inquirenti: decine dipoliziotti, tra cui alti ufficiali, sono stati arrestati conl'accusa di aver spiato e intercettato illegalmente il premier,Recep Tayyip Erdogan, e la sua cerchia ristretta. Arresti sonostati eseguiti in 22 province e tra i fermati ci sono anchefunzionari coinvolti in un'inchiesta di corruzione in ambitogovernativo che a dicembre porto' alle dimissioni di quattroministri. Secondo l'accusa, i sospettati avrebbero usatoun'inchiesta su un presunto gruppo terroristico come pretestoper ascoltare le telefonate di Erdogan, di ministri e del capodell'intelligence. L'ex capo dell'anti-terrorismo di Istanbul,Yurt Atayun, portato via in manette, ha sostenuto che si trattadi una manovra politica in vista delle presidenziali, in cuil'attuale premier e' il favorito. Il procuratore capo HadiSalihoglu ha difeso l'iniziativa, specificando che sono statispiccati mandati d'arresto per "76 poliziotti che stavanoindagando su un gruppo chiamato selam-tevhid ma il cui veroobiettivo era spiare". L'inchiesta sulla formazioneterroristica, che ha preso nel mirino 251 persone, e' statachiusa per mancanza di prove dopo che in tre anni sono stateintercettate 2.280 persone. Mandati di arresto sono statispiccati anche nei confronti di altri 39 sospetti accusati diaver intercettato circa 250 persone, tra cui deputati, giudici,giornalisti e funzionari dello Stato. Gia' alla meta' digiugno, la polizia aveva arrestato 11 persone, tra cui l'exalti funzionari del governo, con l'accusa di aver intercettatoe spiato il premier. La nuova ondata di arresti e' statadescritta dai media turchi come un attacco alla "strutturaparallela" all'interno dello Stato, una formula gia' usata daErdogan mesi fa in occasione del primo scandalo per corruzione.Allora, il premier accuso' apertamente il potente predicatoreislamico Fethullah Gulen, autoesiliato negli Stati Uniti, diessere la mente dietro il complotto. (AGI) .