Turchia: 27 arresti in retate anti-dissenso, proteste Ue e Usa

(AGI) - Ankara - Retate anti-dissenso in Turchia, dove27 persone sono state arrestate in 13 citta' nell'ambito diun'operazione di polizia giudiziaria  [...]

Turchia: 27 arresti in retate anti-dissenso, proteste Ue e Usa

(AGI) - Ankara, 15 dic. - Retate anti-dissenso in Turchia, dove27 persone sono state arrestate in 13 citta' nell'ambito diun'operazione di polizia giudiziaria che ha preso di mira ilpiu' acerrimo rivale del presidente filo-islamico, Recep TayypErdogan. Il bersaglio erano in particolare il quotidiano piu'letto del Paese, Zaman, e una serie di altre testate epersonaggi vicini a Fethullah Gulen, il predicatoreautoesiliatosi negli Stati Uniti che ha lanciato una campagnacontro Erdogan, al potere dal 2002. In totale sono stati emessi 32 mandati di cattura. A finirein manette sono finiti anche molti esponenti dell'imperomediatico di Gulen, come un dirigente del canale tv Samanylou alui vicino e Ekrem Dumanli, il direttore di Zaman. Inprecedenza l'arresto era stato impedito da decine dimanifestanti che si erano radunati davanti alla sede delgiornale per protestare contro una perquisizione da parte degliagenti. Contro l'operazione hanno protestato Ue e Usa. Perl'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione,Federica Mogherini, gli arresti dei giornalisti e deirappresentanti dei media "vanno contro i valori europei e glistandard a cui la Turchia aspira di fare parte". Il Dipartimento di Stato americano ha ricordato che "laliberta' di stampa, processi giusti e un sistema giudiziarioindipendente sono elementi chiave in ogni democrazia". "Comealleati e amici della Turchia", ha dichiarato un portavoce diFoggy Bottom, "chiediamo alle autorita' turche di assicurareche le loro azioni non violino questi valori chiave e lefondamenta democratiche del Paese". Proteste anche dall'opposizione laica turca: il capo delkemalista Chp, Kemal Kilicdaroglu, ha denunciato "un golpe delgoverno contro la democrazia". Gli arresti segnano una nuova escalation nella guerrasempre meno sotterranea tra Erdogan e Gulen, l'imam accusatodal presidente turco di ordire un golpe utilizzando la propriainfluenza su magistrati, poliziotti e giornalisti. Proprio il17 dicembre dell'anno scorso ci fu un'ondata di arresti fraministri e collaboratori dell'allora premier Erdogan che presedi mira tra gli altri, Tufan Urguder, ex capodell'antiterrorismo di Istanbul, e si parlo' di un'operazionepromossa da Gulen. Da allora Erdogan non perde occasione perdenunciare l'esistenza di una struttura statale "parallela".Non a caso il procuratore capo di Istanbul, Hadi Salihoglu, haaccusato il direttore di Zaman di "aver messo in piedi ungruppo terrorista" e di aver pubblicato falsita' e calunnie. Oltre a un piccolo impero mediatico che comprende ancheun'agenzia di stampa e una rivista, Gulen controlla uncentinaio di scuole e una decina di universita' in Turchia ecentri di istruzione privati in 110 Paesi, dalla Francia alSudafrica. (AGI).