Tunisia: domani le presidenziali, tre i candidati favoriti

(AGI) - Tunisia, 22 nov. - A meno di un mese di distanza dalleelezioni legislative, che hanno visto il trionfo del laicoNidaa Tounes a scapito dell'islamista Ennahda, i tunisinitornano domani al voto per eleggere il presidente dellaRepubblica. Si tratta delle prime elezioni presidenzialitunisine libere e a suffragio diretto. Con tutta probabilita', ai seggi sara' necessario fareritorno anche una seconda volta, il 28 dicembre prossimo,quando e' in programma il ballottaggio tra i due candidati cheavranno raccolto la maggior parte delle preferenze. In lizza, nel complesso, ci sono 22 personalita' politiche.A spiccare, tuttavia,

(AGI) - Tunisia, 22 nov. - A meno di un mese di distanza dalleelezioni legislative, che hanno visto il trionfo del laicoNidaa Tounes a scapito dell'islamista Ennahda, i tunisinitornano domani al voto per eleggere il presidente dellaRepubblica. Si tratta delle prime elezioni presidenzialitunisine libere e a suffragio diretto. Con tutta probabilita', ai seggi sara' necessario fareritorno anche una seconda volta, il 28 dicembre prossimo,quando e' in programma il ballottaggio tra i due candidati cheavranno raccolto la maggior parte delle preferenze. In lizza, nel complesso, ci sono 22 personalita' politiche.A spiccare, tuttavia, sono in tre: Beji Caid Essebsi, 88enneleader di Nidaa Tounes, dato per favorito dagli ultimi sondaggicondotti nel paese; Moncef Marzouki, presidente ad interimuscente e figura di spicco del panorama social-liberaletunisino; Mustapha Ben Jafaar, 74 anni, gia' presidente delparlamento e fondatore del Forum democratico per il lavoro e leliberta' (noto anche come Ettakatol). Quest'ultimo ritiene diessere il "vero sfidante" di Essebsi. I due leader hanno unconto in sospeso: nel luglio del 2013, la nascita di NidaaTounes ha portato all'erosione di buona parte del consenso diEttakatol, che dal partire favorito in occasione delle elezionidell'Assemblea costituente nel 2011 si e' ritrovato, dopo lelegislative del 26 ottobre, senza neanche un seggio inparlamento. Marzouki, dal canto suo, ha fatto sapere cheabbandonera' l'attivita' politica se non vincera' le elezioni."Credo che dopo 30 anni di lavoro la mia missione sia compiuta.Posso dedicarmi ad altre attivita', quali la scrittura, lapromozione dei diritti umani e la medicina. Per me non ci sara'piu' posto all'interno del Congresso della repubblica (ilpartito d'ispirazione social-liberale da lui stesso fondato nel2001, ndr)", ha affermato il presidente uscente in una recenteintervista all'emittente locale "Express Fm". Essebsi resta ilgrande favorito, ma difficilmente riuscira' a superare lasoglia del 50 per cento delle preferenze necessaria a evitareil ballottaggio. Il suo Nidaa Tounes e' stato il veroprotagonista delle elezioni legislative, ma i consensi raccoltidal partito non sono andati oltre il 38 per cento. Sulcandidato, inoltre, potrebbe pesare il dato anagrafico: i suoi88 anni rivelano grande esperienza e conoscenza del paese(Essebsi e' stato tre volte ministro sotto il presidente HabibBourguiba e capo del governo ad interim nel 2011, primadell'elezione dell'Assemblea costituente), ma fanno storcere ilnaso in considerazione della durata del mandato, cinque annisecondo la nuova Costituzione. Inoltre, sul voto graval'incognita relativa a Ennahda. Il movimento islamista non havoluto indicare ai propri militanti alcun nome tra i 22 inlizza. Si tratta di "una posizione di principio" e non di "unamanovra politica, come alcuni vogliono far credere", haassicurato in conferenza stampa il portavoce Ziad Laadhari. Puruscito sconfitto dalle ultime elezioni, Ennahda conta comunquesul sostegno del 31 per cento degli elettori e potrebbeincidere in maniera assai profonda sull'esito dellepresidenziali qualora decidesse di schierarsi in occasione delballottaggio. In questo senso, un ruolo di assoluto rilievoavra' per l'esito del voto il dialogo tra le prime due forzepolitiche del paese, Ennahda e Nidaa Tounes. Entrambi ipartiti, infatti, non escludono una collaborazione nel prossimogoverno, ipotesi che potrebbe pesare fortemente sul risultatodelle presidenziali a favore di Essebsi. Nel frattempo, restaalta la guardia sul piano della sicurezza. L'esercito haannunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza inoccasione del voto e i due punti di frontiera con la Libia sonostati chiusi fino a domenica. Quello legato al jihadismo e' unproblema ancora presente in Tunisia (3 mila, secondo ilgoverno, i cittadini recatisi in Siria per entrare nelle filadello Stato islamico o di altri gruppi d'ispirazione qaedista)e un dossier che quasi sicuramente sara' sulla scrivania delfuturo capo dello Stato. Destano meno preoccupazione, invece,gli scontri politici interni, in particolare dopo l'esitopositivo delle ultime elezioni legislative. I seggi resterannoaperti tra le 8 e le 18 e sara' assai nutrita la missione diosservazione dell'Unione europea, guidata dalla belga AnnemieNeyts-Uyttebroeck. (AGI).