Trump, su Twitter, tende la mano a Kim (e sul Russiagate fa il "cerchiobottista")

"Mi sforzo tanto per essere suo amico e forse un giorno accadrà", scrive il presidente Usa. Il colloquio con Putin: "Importante avere una buona relazione"

Trump, su Twitter, tende la mano a Kim (e sul Russiagate fa il "cerchiobottista")

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non dispera di poter diventare amico di Kim Jong-un, nonostante le minacce di una guerra nucleare tra i due Paesi e i nuovi insulti del leader nordcoreano, che lo ha definito un "vecchio lunatico". E per tendergli un ramoscello d'ulivo sceglie il suo social network preferito.

"Perché Kim Jong-un mi insulta chiamandomi 'vecchio' mentre io non lo chiamerei mai 'basso e grasso'?", scrive, ironico, il presidente Usa, "mi sforzo tanto per essere suo amico, e forse un giorno accadrà!" conclude Trump.

"Ci sono cose strane che si verificano nella vita: questa potrebbe essere una cosa strana, ma è certamente una possibilita'", ha detto Trump, ripreso dalla Cnn, ai giornalisti che, ad Hanoi, gli chiedevano conto di questa esternazione, "se ciò avvenisse, sarebbe una buona cosa per la Corea del Nord, ma sarebbe anche un bene per molti altri luoghi, e sarebbe buono per il mondo".

Il Vietnam è stata la quarta tappa di un tour diplomatico di quasi due settimane in Asia, e il programma nucleare nucleare della Corea del Nord è stato un importante punto di confronto con i suoi omologhi giapponesi, sudcoreani e cinesi. Il presidente degli Stati Uniti è ora nelle Filippine, dove parteciperà al vertice Apec.

Trump, su Twitter, tende la mano a Kim (e sul Russiagate fa il "cerchiobottista")
 Vladimir Putin e Donald Trump

"Creda o no al Russiagate, sto con l'intelligence"

Un po' "cerchiobottista" il commento sul Russiagate​. Trump in Vietnam ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin, il quale ha negato nuovamente qualsiasi interferenza nella campagna elettorale Usa. Trump ha affermato di credere alle parole del leader del Cremlino, per essere poi smentito dalla Cia, che ha confermato le sue tesi. "Sul fatto che ci creda o no, sto con le nostre agenzie", ha dichiarato Trump in conferenza stampa ad Hanoi, "per come sono guidate attualmente, da persone distinjte, credo molto nelle nostre agenzie di intelligence".

In alcuni brevi colloqui a margine del vertice Asean di Danand i due leader, per una volta in piena sintonia, hanno provato a sgonfiare l'inchiesta dell'ex capo dell'Fbi Robert Mueller che a fine ottobre ha portato all'incriminazione di tre ex consiglieri della Casa Bianca. "Tutto ciò che riguarda le accuse di un'ingerenza russa negli Stati Uniti è frutto della lotta interna a quel Paese", ha assicurato il capo del Cremlino, "sono fantasie, non c'è nulla, assolutamente nulla".

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"Importante avere una buona relazione con Mosca"

A bordo dell'Air Force One che lo ha portato a Manila, Trump ha spiegato ai giornalisti che tutte le volte che Putin lo vede gli dice che "non ha interferito": "Gliel'ho chiesto di nuovo e lui mi ha detto che posso chiederglielo quante volte voglio. E io gli credo, davvero gli credo quando me lo dice".  Trump ha aggiunto che i sospetti del Russiagate, liquidati più volte in passato come una caccia alle streghe, stanno addirittura minando la sua capacità di lavorare con la Russia: creano "una barriera artificiale" nello sforzo di fare pressione sulla Corea del Nord perché abbandoni il suo programma nucleare, "e molte persone moriranno per questo". Senza questo ostacolo, ha infatti continuato Trump, "potremmo essere davvero aiutati molto, tremendamente dalla Russia con la Corea del Nord". "Se possiamo salvare molte, molte, molte vite facendo un accordo con la Russia sulla Siria, e alla fine avere la Siria risolta e l'Ucraina risolta e fare altre cose, avere una buona relazione con la Russia è davvero importante. E questo lavoro dei democratici lo ostacola".

Durante il breve incontro, durato meno di cinque minuti, i due leader hanno discusso - secondo la Casa Bianca - del comunicato congiunto sulla Siria. La conferma è arrivata dopo che per tutta la giornata di venerdì la Casa Bianca aveva escluso che ci sarebbe stato un incontro formale tra i due, chiamando in causa le fitte agende dei due leader. Oltre all'incontro faccia-a-faccia, Trump e Putin sono stati visti che scambiarsi battute e stringersi le mani in almeno tre altre diverse occasioni, durante la 'due giorni' del summit. 



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