Per salvare i ragazzi intrappolati nella grotta in Thailandia restano 4 giorni

I soccorritori portano ai genitori le lettere scritte dai figli e le scuse dell'allenatore che li ha portati nella trappola, ma li ha anche aiutati a sopravvivere 

Per salvare i ragazzi intrappolati nella grotta in Thailandia restano 4 giorni
YE AUNG THU / AFP
 Le operazioni di soccorso nella grotta di Tham Luang, in Thailandia (AFP)

Le autorità thailandesi credono di avere una finestra da tre a quattro giorni per liberare i 12 piccoli calciatori e il loro allenatore, intrappolati nella grotta di Tham Luang, e si concentreranno sulla riduzione dei pericoli delle operazioni di salvataggio il più possibile finché la pioggia o l'aria sempre più tossica all'interno della grotta non li costringeranno ad agire .

Narongsak Osatanakorn, il governatore della provincia di Chiang Rai, ha detto che l'operazione di drenaggio dell'acqua lungo il percorso di 3,2 km fino a dove i ragazzi si sono rifugiati nelle ultime due settimane ha "avuto molto successo" e ha resistito alle piogge, riporta il Guardian, ma le precipitazioni si prevedono più intense nei prossimi giorni e diventeranno torrenziali all'inizio della prossima settimana, dando ai soccorritori solo pochi giorni per estrarre i ragazzi e il loro allenatore. Passati quei giorni, la grotta sarà una trappola senza uscita fino a gennaio.

"I prossimi tre o quattro giorni saranno i più favorevoli per l'operazione e la missione di soccorsi", ha detto Osatanakorn in una conferenza stampa. "Se aspetteremo troppo a lungo, non sappiamo con quanta acqua piovana dovremo avere a che fare".

Un percorso alternativo

I soccorritori thailandesi hanno scavato "più di 100 camini" sul versante della montagna, per creare un percorso alternativo all'evacuazione subacquea. "Alcuni sono profondi
anche 400 metri, ma non abbiamo ancora individuato la loro posizione", ha riferito ai giornalisti Narongsak Osottanakorn, aggiungendo che la missione non ha la tecnologia necessaria "per individuare dove si trovano". "Riteniamo siano a 600 metri di profondita', ma non conosciamo il punto esatto", ha aggiunto. 

A proposito della quantità di ossigeno nella grotta, Osottanakorn ha detto che i soccorritori sono riusciti a creare una linea per pompare aria fresca e che sono anche stati richiamati i lavoratori non essenziali. Il calo di ossigeno era stato infatti un effetto collaterale negativo della presenza dei soccorritori nella grotta. In questo momento ci sono 4 medici con i ragazzi. 

La capsula di Elon Musk

Gli esperti di Elon Musk stanno disegnando una "capsula di salvataggio" per poter tirare fuori i 12 ragazzi, scrive il patron di Tesla e SpaceX, che, invitato a intervenire nelle operazioni dalle autorità locali, ha inviato sul posto gli ingegneri della Boring Company, impegnata nella costruzione di un tunnel a Los Angeles e dotata di macchinari straordinari per perforare il suolo. "Abbiamo buoni riscontri dai nostri esperti tornati dalla grotta", ha scritto questa mattina su Twitter l'imprenditore, che indica anche la possibilità di realizzare un "tubo gonfiabile", già annunciata ieri. Esso, però, "è meno probabile che funzioni" rispetto all'altra soluzione.

Intanto, nella regione di Chiang Rai, dove si trova la grotta, la pioggia si e fatta molto insistente. L'area in cui si trova l'ingresso della grotta per il momento è sostanzialmente asciutta. Questa mattina il governatore della regione, Narongsak Osatanakorn, aveva avvertito che se il livello delll'acqua dovesse diventare "inaccettabile", si darà il via alle operazioni di salvataggio.

I messaggi dei ragazzi

Nell'era di Internet, dei social e di Elon Musk che offre i suoi ingegneri aerospaziali per salvare 12 ragazzini intrappolati in una grotta in Thailandia, i loro messaggi di speranza sono affidati a fogli di quaderno. Carta e penna come una volta, consegnati ai soccorritori perché li portassero ai genitori, per rassicurare e consolare, come se chi sta fuori dalla grotta ne avesse più bisogno di chi sta dentro.

Ma, come in tutte le cose di questa epoca, le lettere sono finite sui social prima ancora che nelle mani dei genitori, fotografate e postate su Facebook da chi era ansioso di condividere con un pubblico in angoscia quei messaggi di speranza. 

Nelle loro lettere i ragazzi assicurano che stanno bene, mentre il loro allenatore si scusa con le famiglie. "Non preoccuparti per me, mi manchi tanto, ti amo, sto bene qui, i miei fratelli, i Marines si stanno prendendo cura di me", scrive Mik. "Sto bene, sono solo un po' infreddolito, non preoccuparti per me, non dimenticare la mia festa di compleanno", scrive Night, che ha compiuto gli anni nella grotta e chiede un barbecue quando uscirà.

Scusandosi con i familiari, l'allenatore dei ragazzi, Ekapol Chanthawong, ha assicurato che "stanno tutti bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di noi. Prometto che mi prenderà cura dei bambini nel miglior modo possibile. Grazie per il sostegno e per favore, accettate le mie scuse".

 



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