Terrorismo: strage Peshawar 2009, attentatore fermato a Roma

(AGI) - Roma, 26 giu.- Arrestato ieri dalla Digos di Sassariall'aeroporto di Fiumicino, appena sbarcato da un volo daIslamabad, Siyar Khan, uno dei presunti autori dell'attentatoal mercato di Peshawar che nel 2009 ha causato cento morti eduecento feriti. L'uomo, un pakistano di 36 anni, era sfuggitoalla prima ondata di arresti del 24 aprile scorso quandonell'inchiesta della Dda di Cagliari a Olbia erano finite inmanette 18 persone appartenenti alla cellula olbiese di alQaeda. I dettagli dell'arresto sono stati illustrati in unaconferenza stampa stamane in questura a Sassari dal questorePasquale Errico e

(AGI) - Roma, 26 giu.- Arrestato ieri dalla Digos di Sassariall'aeroporto di Fiumicino, appena sbarcato da un volo daIslamabad, Siyar Khan, uno dei presunti autori dell'attentatoal mercato di Peshawar che nel 2009 ha causato cento morti eduecento feriti. L'uomo, un pakistano di 36 anni, era sfuggitoalla prima ondata di arresti del 24 aprile scorso quandonell'inchiesta della Dda di Cagliari a Olbia erano finite inmanette 18 persone appartenenti alla cellula olbiese di alQaeda. I dettagli dell'arresto sono stati illustrati in unaconferenza stampa stamane in questura a Sassari dal questorePasquale Errico e dal dirigente della Digos Mario Carta.Secondo gli investigatori, Khan aveva il compito di sistemare inuovi arrivati e nel 2010 avrebbe fornito supporto logistico alkamikaze che, come gia' noto, doveva mettere in atto unattentato suicida a Roma, forse anche in Vaticano, poi saltatograzie all'attivita' della Polizia. Dalle intercettazioniambientali e telefoniche, risulta infatti che i terroristiavessero progettato un attacco e fra le ipotesi c'era quella diinfiltrarsi - hanno registrato gli inquirenti - "tra i fedeli aSan Pietro". Nelle intercettazioni agli atti, risalenti acinque anni fa, piu' volte i qaedisti parlano di un "disastro"imminente, un "male per tante persone". Il presunto kamikaze,tale Tanvir, sarebbe transitato anche per Olbia. Dalleregistrazioni appare che l'uomo piu' volte avesse datopreoccupazioni ai referenti locali dell'organizzazionecriminale, comportandosi in maniera ritenuta non adeguata. Adesempio, a quanto risulta, poco prima di mettere in attol'attentato poi fortunatamente saltato, l'uomo avevafrequentato delle prostitute e gli olbiesi di Al Qaeda sipreoccupavano del fatto che potesse morire "impuro". Leattivita' investigative avevano comunque messo in allarme iterroristi, che parlavano delle perquisizioni della Poliziacome "le visite degli zii", e avevano rimodulato gli arrividegli affiliati. Khan, rinchiuso in carcere a Civitavecchia, e'accusato di strage e terrorismo internazionale, oltre che difavoreggiamento dell'immigrazione clandestina. .

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