Vicino la Torre Eiffel è cresciuto un tartufo nero di 21 grammi. Le immagini 

Un esempio di come i giardini fatti sui tetti (roof garden) possano tutelare la biodiversità, dicono da Parigi. Le immagini 

Vicino la Torre Eiffel è cresciuto un tartufo nero di 21 grammi. Le immagini 
 (Afp)
 Il tartufo nero trovato vicino la torre Eiffel

Invece che nelle Langhe o, per restare in Francia, nel Perigord, un tartufo nero (Tuber melanosporum) invernale è stato trovato nel cuore di Parigi, tra le radici di un carpino che sorge sul 'roof garden' dell'hotel Mercure a soli 300 metri della Torre Eiffel. La scoperta, scrive la Bbc, rappresenta una prima assoluta. Il prezioserrimo "fungo ipogeo" di solito si trova sì tra le radici di alberi, ma molto più a sud e mai nel centro di una città.

L'esemplare non è neanche minuscolo: pesa 21 grammi. A differenza del più pregiato bianco, che quest'anno, causa siccità, ha raggiunto nella pezzatura tra i 15 ed i 50 grammi anche i 5.000 euro al kg, il nero può essere venduto a 500 euro. 

Gli esperti del Museo di Storia Naturale di Parigi sono rimasti sorpresi nella scoperta di un tartufo così lontano dal suo habitat naturale: "È uno splendido esempio su come i roof garden o i tetti coperti da prati abbiano un enorme potenziale per la biodiversità urbana", ha commentato l'istituzione.

Secondo il micologo Marc-Andre Selosse, la scoperta "dimostra che potrebbe accadere di nuovo e che potrebbe essere possibile coltivare tartufi sui tetti di Parigi". Il comune di Parigi ha piani ambiziosi per aumentare il verde urbano a partire proprio dalla trasformazione dei tetti dei palazzi in giardini fino ad arrivare ad avere una superficie 'verde' ulteriore di almeno 40 ettari nei prossimi 2 anni dove ora "c'è solo il cemento".

Vicino la Torre Eiffel è cresciuto un tartufo nero di 21 grammi. Le immagini 
 (Afp)
 Il tartufo nero trovato vicino la torre Eiffel

Peraltro il sindaco della capitale francese Anne Hidalgo, socialista, ha annunciato - si dovrà vedere se sarà attuabile - di voler vietare entro il 2030 le strade della città a tutti i veicoli a combustione interna, partendo dai diesel. 



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