Sudafrica: moschea gay non chiude, fondatore "non temiamo jihad"

(AGI) - Citta' del Capo, 30 set. ? La moschea "gay friendly" diCitta' del Capo non chiudera' nonostante le minacce di mortedei jihadisti. Ad assicurarlo e' l'uomo che ha apertol'istituzione religiosa, Taj Hargey, docente musulmano desideroso di dar vita a un luogo di culto aperto per la primavolta anche alle donne e agli omosessuali, con la possibilita'anche per le donne di guidare le preghiere, anche questaanteprima assoluta. "Abbiamo ricevuto minacce di morte, cihanno detto che saremmo stati castrati, decapitati, e altrecose di questo genere - ha detto Hargey in un'intervistaall'AGI -,

(AGI) - Citta' del Capo, 30 set. ? La moschea "gay friendly" diCitta' del Capo non chiudera' nonostante le minacce di mortedei jihadisti. Ad assicurarlo e' l'uomo che ha apertol'istituzione religiosa, Taj Hargey, docente musulmano desideroso di dar vita a un luogo di culto aperto per la primavolta anche alle donne e agli omosessuali, con la possibilita'anche per le donne di guidare le preghiere, anche questaanteprima assoluta. "Abbiamo ricevuto minacce di morte, cihanno detto che saremmo stati castrati, decapitati, e altrecose di questo genere - ha detto Hargey in un'intervistaall'AGI -, hanno tentato di spaventarci" ha aggiunto ilprofessore facendo riferimento alle fasce piu' oltranzistedell'islamismo e alle recenti decapitazioni compiute dall'Isis."Mi hanno detto che ero un traditore, che ero contro l'Islam.Tutte cose non vere". Dai primi giorni dell'apertura dellamoschea Hargey ha ricevuto minacce soprattutto da parte deimembri piu' conservatori della societa' musulmana in Sudafrica.Una manifestazione di oppositori ha segnato l'apertura delluogo di culto e pochi giorni dopo il comune di Citta' del capoaveva fato chiudere la moschea con la scusa che non c'eranosufficienti parcheggi. .