Studenti in rivolta a Hong Kong, chiedono avvio democrazia

(AGI) - Hong Kong (Cina), 28 set. - Gli studenti dellaFederation of Students che hanno organizzato la piu' grandemanifestazione di protesta contro Pechino ad Hong Kong dal2005, occupando oltre 800 metri della grande arteria stradaleche divide la citta', hanno annunciato su Facebook che siritirano dal centro perche' sono stati avvertiti che la poliziaintende usare pallottole di gomma, oltre ai gas lacrimogeni elo spray al peperoncino finora impiegati a piu' riprese. Dopogli studenti della Federation of Students anche il cardinaleJoseph Zen (arcivescovo di Hong Kong fino al 2009) e il leaderdella

(AGI) - Hong Kong (Cina), 28 set. - Gli studenti dellaFederation of Students che hanno organizzato la piu' grandemanifestazione di protesta contro Pechino ad Hong Kong dal2005, occupando oltre 800 metri della grande arteria stradaleche divide la citta', hanno annunciato su Facebook che siritirano dal centro perche' sono stati avvertiti che la poliziaintende usare pallottole di gomma, oltre ai gas lacrimogeni elo spray al peperoncino finora impiegati a piu' riprese. Dopogli studenti della Federation of Students anche il cardinaleJoseph Zen (arcivescovo di Hong Kong fino al 2009) e il leaderdella protesta Occupy Central, Chan Kin-man hanno chiesto allemigliaia di manifestanti che protestano contro Pechino, diritirarsi. Kin-man ha detto: "E' una questione di vita o dimorte e noi poniamo la sicurezza della gente al primo posto,.Ritirarsi non significa arrendersi...continueremo la lotta". Ilcardinale Zen, in prima fila con gli organizzatori dellaprotesta, ha esortato tutti a tornare a casa: "E' molto chiaroche non ci puo' essere alcun dialogo con questo regime. Nonvogliamo che nessuno si faccia male. Una vittoria che richiedail sacrifico di vite non e' una vittoria". Il nodo delcontendere sono le elezioni del 2017 dove Pechino, cui HongKong e' tornata nel 1997, seppur formalmente, con un regimespeciale, vuole valutare i candidati alla guida amministrativadella citta' e scartare quelli che considera indegni, prima diprocedere all'elezione. (AGI).