Tarrant comprò armi on line, ma non quelle della strage di Christchurch

Strage moschee Tarrant
George Frey / Getty / Afp
Un fucile automatico AR-15

Brenton Tarrant, il 28enne australiano autore della strage alle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, aveva comprato armi on line, ma non quella in seguito utilizzata per gli attentati costati la vita a 50 persone. Lo ha rivelato David Tipple, proprietario del negozio di armi Gun City, durante una conferenza stampa. 

Tarrant ha acquistato quattro tipi di armi e munizioni, in tre o quattro transazioni diverse tra il dicembre 2017 e il marzo 2018. Le armi erano di categoria A, ossia semiautomatiche ma con un massimo di sette colpi, in base alla legge attuale neozelandese, che la premier Jacinda Ardern punta a riformare nei prossimi giorni.

"Non abbiamo notato nulla di straordinario nell'ordine. Era un nuovo cliente, con una nuova licenza", ha detto Tipple. Il suo negozio non aveva invece in dotazione fucili da assalto di tipo militare come quello usato per l'attentato, ha proseguito, perché il suo negozio vende solo armi di categoria A.

L'arma usata per la strage sembra essere un AR-15, l'equivalente 'civile' dell'M-16 in dotazione alle forze armate di diversi Paesi. Si tratta dello stesso fucile d'assalto usato per il massacro di Orlando nel 2016 o in quello di Parkland nel giorno di San Valentino del 2018.

Tipple si è detto a favore dell'appello della premier neozelandese per la riforma sul possesso di armi nel Paese. In base a quanto riporta Radio New Zealand, oltre il 99% delle richieste per una licenza di possesso di armi nel 2017 ha avuto successo. 

La polizia neozelandese ritiene che Tarrant abbia agito da solo, ma non esclude che altri possano averlo sostenuto nel progetto stragista. Lo ha dichiarato il commissario Mike Bush, durante una conferenza stampa sugli sviluppi delle indagini. "Voglio dire in via definitiva che riteniamo che ci sia stato un solo attentatore responsabile per questo orrendo gesto", ha rimarcato Bush. "Questo non significa che non ci potessero essere altre persone a supporto, il che continua a essere una parte molto, molto importante delle nostre indagini".

Tarrant ha anche deciso che si difenderà da solo. L'avvocato nominato d'ufficio, Richard Peters, che lo ha rappresentato nell'udienza preliminare, ha reso noto che il ventottenne australiano "vuole rappresentare se stesso" e che "è apparso lucido" in questa sua scelta.



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