Diffusa la prima foto del killer del Reina Club di Istanbul

Perché c'è dolore ma non choc. Isis rivendica - Video

Diffusa la prima foto del killer del Reina Club di Istanbul

Roma - L'autore del massacro della notte di San Silvestro ha un volto. La polizia ha diffuso la prima foto dell'autore dell'attentato al night club Reina rivendicato dopo 24 ore dall'Isis. E' la prima volta che l'Isis rivendica un attentato in Turchia, il che fa pensare che lo Stato Islamico abbia dichiarato apertamente guerra al Paese. Nella rivendicazione, diffusa dall'agenzia di Daesh, Amaq, l'Isis minaccia altri attacchi in Turchia. Che il gruppo jihadista definisce "apostata" e "serva dei crociati". Il riferimento è molto probabilmente alle recenti nuove alleanze del presidente Recep Erdogan (a cominciare da quella con la Russia) e all'accordo per il cessate-il-fuoco in Siria. La polizia turca ha arrestato otto persone a Istanbul per presunto coinvolgimento nella strage.

Oggi Istanbul sembra essere tornata alla normalità. Il telone blu che copre la parte anteriore della discoteca Reina è familiare a chi vive in una città che conosce il terrorismo ed è stata più volte vittima di attentati. La polizia sorveglia l'ingresso del club, proprio come hanno fatto le forze dell'ordine a Parigi, al di fuori del Bataclan nel novembre 2015. Al suo interno si possono solo immaginare le conseguenze di un attacco che ha lasciato a terra 39 morti e 69 feriti. Ma in Francia lo choc e il dolore erano palpabili: centinaia di parigini in piedi si abbracciavano, le lacrime rigavano i volti. All'esterno del night club di Istanbul il giorno dopo la strage il dolore non è tangibile. Piccoli gruppi di giovani si aggiravano già ieri intorno al locale, alcuni hanno posato garofani rossi e candele. Ma non ci sono lacrime. Gli abitanti di Istanbul sono tristemente abituati a questo tipo di tragedia. C'è stata invece rabbia. Anche contro i giornalisti che riprendevano le operazioni di soccorso e di polizia. Alcuni reporter locali hanno raccontanto all'Abc di essere stati aggrediti. Forse l'unica sorpresa è stata che l'attentato è accaduto in una zona considerata "sicura".
 
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