Chi è l'ufficiale italiano che sta cercando il sommergibile argentino scomparso

Gennaro Vitagliano è responsabile dell’International Submarine Search and Rescue Liaison Office (Ismerlo) che ha sede a Northwood in Inghilterra e opera nell’ambito del Comando sommergibili della NATO

Chi è l'ufficiale italiano che sta cercando il sommergibile argentino scomparso
Foto: HANDOUT / ARGENTINE NAVY / AFP
 Il sottomarino argentino Ara San Juan

Nel coordinamento internazionale delle operazioni per il salvataggio del sottomarino scomparso negli abissi della Patagonia con 44 persone a bordo c’è anche un italiano. Il suo nome è Gennaro Vitagliano, è originario di San Martino Valle Caudina, in provincia di Avellino, ed è responsabile dell’International Submarine Search and Rescue Liaison Office (Ismerlo) che ha sede a Northwood in Inghilterra nell’ambito del Comando Sommergibili della NATO. Un incarico, il suo, da sempre affidato ad un ufficiale sommergibilista della Marina Militare italiana. Il suo lavoro? Lo ha spiegato lui stesso in un’intervista al Mattino: “Partecipo attivamente coordinando con il mio staff internazionale la risposta delle nazioni all’emergenza, assicurando sempre il necessario expertise nel campo della ricerca e del soccorso ed aggiornando i database necessari a fornire precise informazioni a livello globale per la gestione degli assetti necessari”.

Più nello specifico, “destiamo un hub che raccorda le esigenze, garantendo e coordinando le necessarie azioni finalizzate alla ricerca ed al soccorso di un sommergibile. Voglio ricordare che l’allerta globale è stata data attraverso il sito web dell’ISMERLO e, da quel momento, è partita l’azione di ricerca. ISMERLO è inoltre responsabile del perseguimento, in ambito internazionale, di adeguati standard tecnici e procedurali sempre afferenti la sicurezza dei sommergibili, stimolando sempre un miglioramento continuo ed una maggiore adozione degli stessi”.

Chi è l'ufficiale italiano che sta cercando il sommergibile argentino scomparso
 Foto: HANDOUT / ARGENTINE NAVY / AFP
 Il sottomarino argentino Ara San Juan 

La situazione delle ricerche aggiornata a stamattina

Qualche ora dopo gli ultimi contatti tra il sottomarino San Juan e la Marina militare argentina fu percepito e registrato uno strano rumore proveniente dalle acque in cui navigava l'imbarcazione dispersa lo scorso 15 novembre. Si è trattato di una "idro-anomalia acustica", ha spiegato il portavoce della Marina argentina, Enrique Balbi, percepita nell'oceano, a circa 48 chilometri dalla posizione del sommergibile e tre ore dopo l'ultima comunicazione. Balbi, scrive il Clarin, non ha confermato se si sia trattato di una esplosione.

In una conferenza stampa, Balbi ha spiegato che il "rumore" sarebbe stato rilevato  intorno alle 11 del mattino (le 15 in Italia), nei pressi del punto dal quale il San Juan si era messo in contatto per ultima volta con il comando della Marina, quattro ore prima (leggi da Repubblica). "La nostra Marina aveva chiesto la collaborazione degli Stati Uniti, che a loro volta hanno chiesto informazioni a diversi organismi che rilevano eventi idro-acustici in tutto il mondo. Dopo aver riunito questa informazione ed effettuato un'analisi esaustiva e centralizzata negli Usa, che ha richiesto il suo tempo, oggi abbiamo ricevuto questo indizio", ha spiegato il portavoce militare. Interrogato sulla possibilità che il rumore fosse un'esplosione, Balbi ha precisato che "non abbiamo informazioni al riguardo e non formuliamo nessuna congettura".



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