Siria: "uccisi 3 combattenti russi", ma Mosca smentisce

(AGI) - Roma, 20 ot. - Tre russi che combattevano in Siria conle forze governative sarebbero morti e altri sarebbero rimastiferiti dopo che un proietto di artiglieria ha colpito la loropostazione a Nabi Younis, nell'entroterra della provincia diLatakia. Lo hanno riferito fonti lealiste riservate e lanotizia e' stata confermata dall'Osservatorio Siriano per iDiritti Umani, organizzazione dell'opposizione non radicale inesilio con sede a Londra. Il direttore dell'Osservatorio, RamiAbdel Rahman, non ha saputo indicare il numero delle vittimerusse, ma ha precisato che si tratta di semplici volontari enon di soldati regolari. Latakia

(AGI) - Roma, 20 ot. - Tre russi che combattevano in Siria conle forze governative sarebbero morti e altri sarebbero rimastiferiti dopo che un proietto di artiglieria ha colpito la loropostazione a Nabi Younis, nell'entroterra della provincia diLatakia. Lo hanno riferito fonti lealiste riservate e lanotizia e' stata confermata dall'Osservatorio Siriano per iDiritti Umani, organizzazione dell'opposizione non radicale inesilio con sede a Londra. Il direttore dell'Osservatorio, RamiAbdel Rahman, non ha saputo indicare il numero delle vittimerusse, ma ha precisato che si tratta di semplici volontari enon di soldati regolari. Latakia e' il feudo del regime sulla costa mediterranea e,se l'episodio trovasse conferme indipendenti, si tratterebbedei primi cittadini russi uccisi in Siria dall'avvio dei raidaerei lanciati da Mosca nel Paese arabo tre settimane fa,ufficialmente contro l'Isis. Il ministero della Difesa di Moscaha smentito la notizia. Il Cremlino ha sempre negato di averinviato truppe in territorio siriano, dove sostiene di averesolo istruttori e consiglieri militari. "Non c'e' alcunainformazione sulla supposta 'morte di tre russi' o di 'tresoldati russi' in Siria", ha affermato la rappresentanzadiplomatica in un comunicato, citato dall'agenzia di stampastatale Ria-Novosti. Una fonte diplomatica ha pero' puntato il dito contro "ilnuovo ciclo di disinformazione", cosi' come Mosca definisce lenotizie di vittime civili per i raid aerei russi. Sempresecondo gli attivisti dell'Osservatorio, almeno 370 personesono morte, tra cui 52 miliziani dell'Isis, in tre settimane dibombardamenti russi: 243 miliziani che combattono le forze delregime ma soltanto 52 jihadisti dell'Isis, in teorial'obiettivo primario degli attacchi. Elevato comunque anche ilnumero dei civili che avrebbero perso la vita: almeno 127,compresi 36 minorenni e 34 donne. Intanto, un alto comandante delle milizieiraniane Basij, Nadir Hamid, e' morto in Siria per le feriteriportate durante una serie di scontri a fuoco con i ribelliavvenuti nei giorni scorsi a Kuneitra. Ad annunciarlo e'stata l'agenzia di stampa iraniana "Fars", secondo la qualeHamid aveva il ruolo di coordinatore delle forze di difesasiriane e di quelle iraniane presenti in Siria. L'aviazionerussa ha compiuto 55 nuove incursioni nel corso delle ultime 24ore, colpendo in totale una sessantina di obiettivi legati aijihadisti dell'Isis e ai qaedisti del Fronte al-Nusra. I raidsi sono concentrati intorno a Damasco e sulle province diAleppo, Idlib, Deir Ezzor, Hama e Latakia. Nel frattempo ilcomando unificato della coalizione internazionale guidata dagliUsa contro l'Isis, che agisce in maniera del tutto indipendenterispetto alle forze di Mosca, ha riferito che nello stesso arcodi tempo le incursioni in territorio siriano sono state solodue: su Raqqa, capitale di fatto dell'auto-proclamatocaliffato, e su Tel Jibbin. Due fonti governative turche hanno rivelato che la Natostarebbe discutendo un piano di transizione politica cheprevede la permanenza al potere di Assad per sei mesi, primadella sua uscita di scena. Secondo le fonti, Ankara avrebbedato il suo via libera agli altri membri dell'Alleanza. IlCremlino ha inoltre smentito di aver ricevuto un'offerta da 300miliardi di dollari, 264 miliardi di euro, dell'Arabia saudita,per scaricare il presidente siriano e favorire la caduta delsuo regime in Siria. Dalla Giordania, dove e' intervenuto alla conferenzamediterranea dell'Osce, il ministro degli Esteri PaoloGentiloni ha esortato a incoraggiare Mosca a "giocare un ruolocostruttivo e non negativo" nella crisi. "Restiamo convinti chese si parla di transizione politica la Russia puo' dare uncontributo importante e spingere verso l'unica soluzionepolitica possibile: l'uscita di scena del dittatore Basharal-Assad, senza che il vuoto di potere lasci spazio alterrorismo". (AGI).