Siria: Kerry, Assad deve andarsene ma il quando e' negoziabile

(AGI) - Londra, 19 set. - Bashar al-Assad deve farsidefinitivamente da parte, ma i tempi della sua uscita di scenapossono anche essere decisi attraverso negoziati, e non debbononecessariamente seguire subito il raggiungimento di un accordoper porre fine alla guerra civile in Siria: lo ha affermato ilsegretario di Stato americano, John Kerry, dopo aver incontratoa Londra l'omologo britannico, Philip Hammond. Kerry ha quindiesortato la Russia e l'Iran, storici alleati del presidentesiriano, cosi' come "chiunque altro abbia influenza" aconvincere quest'ultimo a trattare le proprie dimissioni el'apertura di un processo di transizione politica:

(AGI) - Londra, 19 set. - Bashar al-Assad deve farsidefinitivamente da parte, ma i tempi della sua uscita di scenapossono anche essere decisi attraverso negoziati, e non debbononecessariamente seguire subito il raggiungimento di un accordoper porre fine alla guerra civile in Siria: lo ha affermato ilsegretario di Stato americano, John Kerry, dopo aver incontratoa Londra l'omologo britannico, Philip Hammond. Kerry ha quindiesortato la Russia e l'Iran, storici alleati del presidentesiriano, cosi' come "chiunque altro abbia influenza" aconvincere quest'ultimo a trattare le proprie dimissioni el'apertura di un processo di transizione politica: unasoluzione alla quale il capo della diplomazia Usa si e' dettofavorevole a partecipare in prima persona, ma per la riuscitadella quale occorerebbe pero' anche una disponibilita' deldiretto interessato."Occorre negoziare, e' a questo che noipuntiamo perche' il non farlo impedisce alla crisi diterminare. Noi siamo pronti, ma lo e' anche Assad? Lo e' sulserio? E la Russia, e' pronta a portarlo al tavolo delletrattive?", si e' chiesto Kerry. "Finora", ha ricordato, "Assadha rifiutato qualsiasi discussione seria, e la Russia si e'rifiutata di persuaderlo". Sulla tempistica di unallontanamento del leader di Damasco, "non deve avvenire perforza il giorno tale o il mese talaltro", ha insistito, "io sosemplicemente che il popolo siriano si e' gia' espresso, e sie' espresso con le proprie gambe, visto che lasciano la Siria". Il segretario ha poi valutato positivamente l'impegno russocontro lo Stato Islamico in Siria, come parte delle "modalita'da trovare per eliminare l'Isis con la massima rapidita' edefficacia", ma ha ribadito che la priorita' rimane un nuovoassetto per il Paese mediorientale, anche per far cessare lacrisi migratoria in atto. Del resto, gli ha fatto eco Hammond,"la presenza di Assad per i 'foreign fighters' e' come unmagnete", e il coinvolgimento militare di Mosca "ha reso tuttopiu' complicato". (AGI).