Scozia, il Regno rimane Unito Cameron, "insieme siamo migliori"

(AGI) - Londra, 19 set. - Il sogno del primo ministro AlexSalmond di una Scozia indipendente e' naufragato: con unmargine di vantaggio piu' ampio del previsto (oltre il 55%) gliscozzesi hanno votato per rimanere nel Regno Unito, chiudendola questione, come ha detto il premier britannico, DavidCameron, per almeno "una generazione". Con una partecipazione record, arrivata quasi all'85%, iresidenti in Scozia hanno detto 'no' all'ipotesi di metterefine a 307 anni di unione con il resto della Gran Bretagna: idati definitivi giunti all'alba hanno assegnato una comodavittoria al 'no' con il 55,3 per

(AGI) - Londra, 19 set. - Il sogno del primo ministro AlexSalmond di una Scozia indipendente e' naufragato: con unmargine di vantaggio piu' ampio del previsto (oltre il 55%) gliscozzesi hanno votato per rimanere nel Regno Unito, chiudendola questione, come ha detto il premier britannico, DavidCameron, per almeno "una generazione". Con una partecipazione record, arrivata quasi all'85%, iresidenti in Scozia hanno detto 'no' all'ipotesi di metterefine a 307 anni di unione con il resto della Gran Bretagna: idati definitivi giunti all'alba hanno assegnato una comodavittoria al 'no' con il 55,3 per cento (due dei 3,6 milioni dicoloro che hanno votato); il resto dell'elettorato, piu' di 1,6milioni, pari al 44,7%, tra i quali moltissimi giovani, haoptato per l'opzione secessionista. L'atteso referendum e' stato osannato da tutti, vincitori esconfitti, come un modello di processo democratico. E Cameron,la cui sorte sarebbe stata in bilico in casa di vittoria degliindipendentisti, si e' affrettato a promettere una vera epropria rivoluzione: il rifiuto all'indipendenza sara' seguitoda un processo di trasferimento delle competenze a favore delParlamento di Edimburgo (su temi fiscali e di welfare), comepromesso i tre principali partiti britannici, che sitrasformera' in legge gia' a gennaio. Il processo per assegnaremaggiori poteri al Parlamento di Holyrood, ha aggiunto, dovra'andare di pari passo a un piano per dare autonomia ad altreregioni britanniche, soprattutto l'Inghilterra visto chel'Irlanda del Nord e il Galles hanno gia' le proprie assemblee. I mercati euforici hanno brindato e anche l'Europa hatirato un sospiro di sollievo. Il presidente della Commissione,Jose' Manuel Durao Barroso, ha parlato di "Europa unita e piu'forte". Congratulandosi con Cameron, il premier, Matteo Renzi,ha detto che l'intera Ue ne trarra' "giovamento". L'effettodisgregante a valanga, dunque, non ci sara' anche se laCatalogna ha gia' fatto sapere che intende andare avanti con ipreparativi per il referendum sull'indipendenza del 9 novembre(una consultazione che per il governo spagnolo e' illegittima ecomunque priva di effetti giuridici). La vittoria del no e' stata accolta con soddisfazione dalcancelliere tedesco, Angela Merkel, che ha evocato possibili"ripercussioni indirette" sugli altri movimenti separatisti inEuropa. "Prima ho preferito non immischiarmi, perche' era unprocesso interno", ma "ora dico che rispetto il risultato e lodico con un sorriso", ha spiegato la Merkel. L'esito scozzese non avra' conseguenze dirette sullasovranita' di altre regioni in Europa alle prese con spintesecessioniste, ha osservato il cancelliere, ma "sicuramente"avra' "ripercussioni indirette", ha aggiunto senza specificare. In precedenza, sulla vittoria del no si era espressopositivamente il portavoce dell'esecutivo, Steffen Seibert,sottolineando che il "contesto legale" del referendum in Scoziae di quello previsto in Catalogna a novembre, contro il pareredi Madrid che lo giudica incostituzionale, e' "completamentediverso". Tira un sospiro anche la regina Elisabetta II, che disolito trascorre proprio questo periodo dell'anno nel castelloscozzese di Balmoral: nonostante Salmond avesse assicurato divolerla mantenere come capo dello Stato di una Scoziaindipendente, il suo ruolo sarebbe risultato sicuramente piu'imbarazzante. La regina certo non avrebbe gradito un Regnospaccato e ora che la Scozia ha deciso altrimenti sicuramente,nel pomeriggio parlera' al Paese. Probabilmente solo un brevemessaggio scritto, ma che invitera', dopo una campagna cosi'divisa, a ricompattare gli animi. (AGI) .