Scozia: 4,3 milioni alle urne il 18, votano anche gli italiani residenti

(AGI) - Londra - Giovedi' 18 settembre, circa 4,3milioni di persone potranno votare al referendum perl'indipendenza scozzese. I seggi saranno aperti  [...]

(AGI) - Londra, 12 set. - Giovedi' 18 settembre, circa 4,3milioni di persone potranno votare al referendum perl'indipendenza scozzese. I seggi saranno aperti dalle 7 delmattino (le 8 in Italia) fino alle 22 ora locale (le 23 inItalia). Non sono previsti exit poll ufficiali, ma YesScotland, il comitato per il "Si'" all'indipendenza, nonesclude che piccole societa' di sondaggi possano effettuare leloro rilevazioni a livello locale. Secondo le previsioni, la partecipazione al voto dovrebbeessere di circa l'85%, una percentuale altissima nel panoramaelettorale britannico, dove solitamente, alle politichenazionali, vota circa il 40% dell'elettorato. Yes Scotland prevede che il risultato ufficiale possaarrivare gia' nella tarda mattinata di venerdi', "probabilmenteprima dell'ora di pranzo", fanno sapere dal quartier generaledi Edimburgo. Il voto e' aperto anche ai minori di 18 anni, sipotra' dare una preferenza a partire dai 16 anni di eta'.Occorre registrarsi al locale ufficio elettorale e, oltre agliscozzesi, potranno votare tutti i britannici residenti inScozia (quindi anche inglesi, gallesi e nordirlandesi), icittadini di 52 Paesi del Commonwealth con un indirizzoscozzese, i cittadini irlandesi e di tutti gli altri Paesidell'Unione europea (italiani compresi, quindi) che abitano epagano le tasse in Scozia, tutto il personale militare delleforze armate britanniche che stia prestando servizio nell'area,pur non avendo una residenza ufficiale. Non potranno votare i detenuti condannati. Riguardo aimilitari, nelle ultime ore e' scoppiata la polemica inInghilterra, rilanciata dal tabloid Daily Mail, sui militariscozzesi che operano nel resto del Regno Unito e che, nonpotendo tornare a casa, non potranno votare. Unadiscriminazione, secondo molti appartenenti delle forzedell'ordine, visto che agli scozzesi residenti all'estero e'consentito votare per posta, anzi, queste persone hanno gia'votato, visto che il limite temporale per la spedizione delplico e' stato fissato per lo scorso 28 agosto. Rimane tuttavia aperta la possibilita' per i militari divotare con delega, un'opzione del resto aperta a tutti nelRegno Unito, gia' da anni. Basta portare una fotocopia delpassaporto della persona delegante (nel Regno Unito e quindianche in Scozia non esiste il documento di identita') unita auna sua dichiarazione scritta e firmata e sara' quindipossibile votare anche per un'altra persona. (AGI)