Regeni: Il Cairo,importanti sviluppi, caso nei colloqui Hollande

Regeni: Il Cairo,importanti sviluppi, caso nei colloqui Hollande
Giulio Regeni (Agf) 

Il Cairo - Ci sono stati "importanti" novità negli ultimi due giorni nelle indagini sul 'caso Regeni' in Egitto, ma l'Italia deve cessare di politicizzare la vicenda e di esercitare ingerenze politiche sugli inquirenti egiziani: è quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Ahmed Abu Zaid, intervenuto sabato sera in un talk-show dell'emittente al Hayat.

Il ministero degli Esteri egiziano già nei giorni scorsi aveva detto che la politicizzazione del caso è "pericolosa". Secondo il quotidiano al Watan, il portavoce ha aggiunto che il caso sarà uno dei temi al centro dei colloqui del presidente Francois Hollande, impegnato in un tour in Medio Oriente. Dopo la tappa in Libano e prima di spostarsi in Giordania, nel pomeriggio arriva al Cairo, per firmare una serie di contratti, soprattutto nel settore bellico. Pressato su più fronti - prima dal New York Times, e poi da una serie di ong, che hanno denunciato il "silenzio assordante" della Francia sulle violazioni dei diritti umani in Egitto - Hollande, ha fatto sapere oggi una fonte diplomatica francese, porterà al generale al-Sisi un messaggio "discreto ed efficace" sul tema dei diritti umani.

Oggi, al secondo e ultimo giorno della sua visita in Libano, il presidente francese arrivera' al Cairo, dove sarà accolto dal presidente al-Sisi. Accompagnato dai ministri dell Cultura, Audrey Azoulay e dal ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, insieme a una folta delegazione di imprenditori, Hollande arriva in Egitto per firmare una serie di cospicui contratti, soprattutto nel settore bellico. Ma negli ultimi giorni il capo dell'Eliseo ha ricevuto numerose critiche -prima dal New York Times, e poi da una serie di ong- che hanno denunciato il "silenzio assordante" della Francia sulle violazioni dei diritti umani in Egitto. Amnesty International, Human Rights Watch, la Lega dei diritti dell'uomo e la Federazione Internazionale per i diritti umani hanno incontrato martedì il consigliere diplomatico dell'Eliseo.

"Abbiamo chiesto che la questione dei diritti umani sia al centro dei colloqui con al Sisi. Hollande non può distogliere lo sguardo per motivi economici", ha detto Nicolas Krameyer, responsabile del programma Liberta' di Amnesty. Secondo l'ong, il regime ha incarcerato 40mila oppositori dopo il rovesciamento del presidente islamista Mohammed Morsi e centinaia di persone soo state condannate a morte al termine di processi privi dei requisiti minimi. Hollande potrebbe sollevare anche il caso di Eric Lang, un insegnante francese che nel 2013 fu picchiato violentemente tanto da rimanere ucciso in una commissariato del Cairo. Le ong hanno dato voce alla denuncia della madre, che ha messo in dubbio la tesi ufficiale, secondo cui fu ucciso da altri detenuti: Nicole Prost ha accusato il ministero degli Esteri di non aver fatto abbastanza per difendere il figlio e far luce sull'accaduto. "Non sappiamo cosa ha fatto la diplomazia francese: ha assicurato che segue la vicenda da vicino, ma il silenzio contrasta con la reazione del governo italiano, che ha richiamato il suo ambasciatore dopo la morte di Giulio Regeni", ha aggiunto Krameyer. (AGI)