Quando i vichingi commerciavano col califfato Spunta anello "per Allah"

(AGI) - Londra - Un anello d'argento vichingo con lascritta "per Allah" potrebbe svelare l'esistenza di rapporticommerciali e culturali fra le  [...]

(AGI) - Londra, 19 mar. - Un anello d'argento vichingo con lascritta "per Allah" potrebbe svelare l'esistenza di rapporticommerciali e culturali fra le popolazioni scandinave e lecivilizzazioni islamiche fra il nono e il decimo secolo dopoCristo. Il monile fu scoperto a fine '800, poi dimenticato neimagazzini di un museo svedese, ed e' riaffiorato solorecentemente. Fra la Scandinavia e i califfati islamicimedievali la distanza era immensa, "ma questo anellocostituisce la prima prova di interazioni dirette fra ivichinghi e le popolazioni musulmane", ha spiegato alla stampasvedese Sebastian Warmlander dell'Universita' di Stoccolma. L'anello, con un vetro ovoidale colorato tipico dellagioielleria vichinga su cui e' tracciata la scritta "perAllah", e' stato analizzato da un team di archeologi svedesicoadiuvato da alcuni studiosi britannici e getta una nuova lucesulla portata dei commerci dei vichinghi. Ritrovato piu' di un secolo fa dove sorgeva l'anticoavamposto commerciale di Birka, in Svezia, l'anello non era maistato studiato ed era appunto quasi stato dimenticato insiemead altri reperti in un magazzino. Sopra la scritta che solo orae' stata studiata, si trova l'incisione assai rovinata daltempo e dall'usura di un inno ad Allah. Secondo gli studiosi,l'anello sarebbe appartenuto a una donna musulmana giunta inScandinavia oppure, ed e' piu' probabile, a una donna vichingache lo aveva ottenuto grazie a uno scambio commerciale o allaricettazione di oggetti rubati. Lo studio e' stato pubblicatosulla rivista scientifica Scanning. (AGI).