Quando Coolidge 'dribblò' il rum proibito all'Avana 

L'ultima visita a Cuba di un presidente Usa nel 1928 in pieno proibizionismo

Quando Coolidge 'dribblò' il rum proibito all'Avana 
 Calvin Coolidge

Washington - Sono 88 anni che un presidente Usa non mette piede a Cuba. L'ultima visita di un inquilino della Casa Bianca avvenne infatti nel gennaio 1928 quando Calvin Coolidge e signora giunsero all'Avana per partecipare alla Conferenza Panamericana. Al tempo il presidente, come narra il New York Times, fu accolto con grande calore: "salve di cannone lo salutarono e una moltitudine di gente gli diede il benvenuto con l'entusiasmo tipico dell'indole latino-americana".

Essendo in vigore il proibizionsimo, i giornalisti al seguito di Coolidge - riferisce The Atlantic - erano curiosi di scoprire come il presidente avrebbe reagito all'offerta (certa) di qualche bevanda alcoolica durante l'incontro col leader cubano, Gerardo Machado y Morales. Sul Saturday Evening Post, in una cronaca del 1958 dal titolo "A Cuba con 'Cal'", Beverly Smith jr ricorda il viaggio in modo molto divertente.

Gerardo Machado y Morales

Un cameriere, racconta, si avvicino' con "un grande vassoio di delicati calici di cristallo, ognuno dei quali era colmo di daiquiri e rum, succo di lime e zucchero, ben shakerati. 'Cal', naturalmente, era al centro del dramma. E non appena vide il vassoio avvicinarsi alla sua sinistra, si giro' ad arte verso destra, facendo finta di ammirare un ritratto appeso al muro. Il vassoio si fece piu' vicino. Mr. Coolidge a quel punto ruoto' di altri 90 gradi, indicando a Machado le bellezze della natura tropicale. Nel tempo che impiego' a compiere un giro intero di 360 gradi, il vassoio incriminato si era allontanato a distanza di sicurezza. Apparentemente, il presidente non l'aveva neppure notato".

Nel 2002 Jimmy Carter, ex inquilino della Casa Bianca, si reco' a Cuba su invito di Castro e tenne uno storico discorso in spagnolo, criticando l'embargo americano ma anche la mancanza di liberta' nell'isola. (AGI)