Pyongyang intralcia il disgelo tra Usa e Cina

Il regime nordcoreano annuncia un nuovo test sotterraneo mentre le diplomazie dei due paesi preparano il primo vertice bilaterale dell'era Trump

Pyongyang intralcia il disgelo tra Usa e Cina
 Kim Jong (Afp)

La Corea del Nord rilancia la sfida agli Stati Uniti e alla Cina, l'ex alleato sempre più nervoso per il comportamento di Pyongyang. Proprio mentre il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, riannodava il dialogo con Pechino in vista del primo vertice bilaterale dell'era Trump, Pyongyang ha annunciato il test sotterraneo di un nuovo motore a forte spinta per razzo, che può essere montato anche sui missili. "Il mondo si accorgerà presto della straordinaria importanza della vittoria che abbiamo conquistato oggi", ha avvertito il presidente Kim Jong-Un dopo il test nella camera di combustione nella base satellitare Sohae.

Pyongyang intralcia il disgelo tra Usa e Cina

Kim Jong-Un torna ad accusare Washington

Il nuovo razzo, ha assicurato Kim, segna "un nuovo inizio" che permetterà alla Corea del Nord di rafforzare le sue capacità nei lanci satellitari. L'uso militare non è stato menzionato, ma è chiara l'allusione a quel missile intercontinentale che lo stesso leader ha preannunciato nel suo bellicoso discorso di Capodanno. 

Il regime nordcoreano ha poi accusato Washington di portare avanti una "politica di aggressione" nei confronti della Corea del Nord, in modo "disonesto" e "senza nessun rispetto per la sovranità, nè per la parità fra Stati". "Gli Stati Uniti lavorano per giustificare le loro azioni di aggressione come misure per preservare la pace", ha aggiunto il quotidiano ufficiale Rodong Sing rilanciato dall'agenzia di stato Kcna. Chiaro il riferimento alle parole di Tillerson che aveva avvertito che, di fronte all'escalation del regime nordcoreano sugli armamenti, "la pazienza strategica è finita" e "l'opzione militare è sul tavolo". 

Tillerson vede Xi: "Rafforziamo i legami con il dialogo"

Poche ore dopo a Pechino è andato in scena l'incontro fra il capo della diplomazia Usa e il presidente cinese, Xi Jinping. "Lavoriamo per un avvicinamento tra Cina e Usa", ha assicurato Tillerson, "sappiamo che attraverso il dialogo potremo arrivare a una migliore comprensione, che porterà ad un rafforzamento dei legami tra Cina e Usa che segnerà il tono delle nostre relazioni future". Pure Xi ha espresso l'auspicio che le relazioni tra i due Paesi "possano avanzare nella giusta direzione". Sulla Corea del nord, di cui è stata a lungo l'unica alleata regionale, Pechino invita gli Usa a "mantenere la freddezza" e privilegia un approccio cauto, opponendosi anche allo schieramento di un sistema antimissile Usa in Corea del Sud. Se ne dovrebbe parlare nel primo vertice tra Xi e Donald Trump, non ancora ufficializzato ma previsto in Florida per il 6 e il 7 aprile. A complicare i preparativi nei giorni scorsi c'è stato il tweet del presidente americano che accusava i cinesi di "non fare abbastanza" per fermare Pyongyang.

 

 

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