Putin minaccia, "se attaccati spegneremo internet"

(AGI) - Mosca, 1 ott. - Il presidente Vladimir Putin hagarantito che la Russia non intende limitare l'accesso dei suoicittadini a Internet, ne' imporre un "totale controllo", ma hadenunciato un aumento degli attacchi informatici ai doministatali dall'inizio della crisi ucraina. Per questo, hadichiarato in una riunione del Consiglio di sicurezza russo, incui si e' affrontata la questione, "servono misure aggiuntivedi sicurezza per il cyberspazio". Mentre non accennano adiminuire le tensioni con l'Occidente per la crisi ucraina,Putin ha voluto cosi' far piazza pulita delle voci, circolatein questi giorni sulla stampa russa,

Putin minaccia, "se attaccati spegneremo internet"

(AGI) - Mosca, 1 ott. - Il presidente Vladimir Putin hagarantito che la Russia non intende limitare l'accesso dei suoicittadini a Internet, ne' imporre un "totale controllo", ma hadenunciato un aumento degli attacchi informatici ai doministatali dall'inizio della crisi ucraina. Per questo, hadichiarato in una riunione del Consiglio di sicurezza russo, incui si e' affrontata la questione, "servono misure aggiuntivedi sicurezza per il cyberspazio". Mentre non accennano adiminuire le tensioni con l'Occidente per la crisi ucraina,Putin ha voluto cosi' far piazza pulita delle voci, circolatein questi giorni sulla stampa russa, che il Cremlino stesse perattuare nuovi piani per una stretta sul Internet, unico mezzodi comunicazione utilizzato dall'opposizione interna perorganizzare le sue attivita' di protesta e gia' definito dallostesso capo di Stato come "un progetto della Cia". "Oggi abbiamo bisogno di sviluppare ed applicare misureaggiuntive nel settore della sicurezza dell'informazione - hadetto Putin, senza specificare ulteriormente - bisognainnalzare qualitativamente il livello di protezione delle retinazionali e delle risorse informative, a cominciare da quelleche vengono utilizzate dalle strutture statali", ha detto alConsiglio di sicurezza russo. Ad entrare piu' nel dettaglio e'stato il ministro delle Comunicazioni, Nikolai Nikiforov, chepartecipava alla riunione di oggi. A quanto riportato dalleagenzie, il politico ha avvertito che la Russia e' pronta a"possibili azioni distruttive" contro la sua rete e per questosviluppera' misure per mettere "in stand by" il suo segmento diinternet. La riunione di oggi aveva all'ordine del giorno proprio iltema della "protezione" della Runet in caso di "minacce allasicurezza nazionale". Annunciata gia' giorni fa dalla stampa,la tematica aveva sollevato polemiche e preoccupazioni per unanuova stretta delle autorita' sul web. Il quotidiano Vedomostiaveva ipotizzato che il Cremlino si preparasse a varare misureper staccare il segmento russo di Internet dalla rete globale."Vorrei sottolineare che non solo non ci saranno limitiingiustificati, ma che non li stiamo neppure prendendo inconsiderazione", ha assicurato oggi Putin, rimarcando che nonvi e' alcuna intenzione di "limitare l'accesso a Internet,porlo sotto totale controllo, nazionalizzarlo, limitare gliinteressi legittimi o le possibilita' che offre alla gente,alle organizzazioni, al business". Il leader russo non ha risparmiato attacchi a "certiStati", che hanno un ruolo dominante sul web, usano questo"soft power" per raggiungere "obiettivi non solo economici, maanche politici e militari". Il riferimento e' agli Usa eall'Unione Europea, come aveva anche spiegato in precedenza ilportavoce dello stesso Putin, Dmitri Peskov. A suo dire, laRussia si sta muovendo per proteggersi dalla "imprevedibilita'"dei partner occidentali. "Abbiamo sentito voci assurde chechiedono di escludere la Russia dal sistema internazionaleSwift; non ci sono garanzie che domani non ascolteremo lestesse voci chiedere di disconnettere la Russia da Internet",ha dichiarato Peskov a Kommersant. Il timore, a detta delleautorita', e' che per esempio gli Usa decidano di staccare laFederazione dal sistema dei domini e dell'assegnazione degliindirizzi IP, che ora Mosca vorrebbe gestire in modo autonomo. La Russia ha introdotto, ultimamente, leggi che rafforzanoil controllo su internet: giganti del web come Google, Facebooke Twitter dovranno avere i loro sever sul territorio dellaFederazione, pena la loro chiusura; i blogger con piu' di 3.000visitatori dovranno registrarsi come una testata giornalistica,mentre chi ritwitta informazioni "offensive" rischia il carcerefino a cinque anni; i siti internet ritenuti "estremisti"possono essere oscurati senza l'ordine di un giudice, su decisione dell'agenzia governativa preposta. All'inizio dell'anno, il fondatore del Facebook russo,Pavel Durov, ha venduto tutte le sue quote nella suapopolarissima creatura Vkontakte e ha lasciato il Paese,denunciando pressioni dai servizi segreti. Ci sono 70 milionidi internauti in Russia, circa la meta' della popolazione. (AGI) .



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