Prima gravidanza eterologa in Italia, Nas perquisiscono clinica a Milano

(AGI) - Roma. - Il ministero della Salute hainviato icarabinieri del Nas alla clinica Matris di Milano, dove ilginecologo Severino Antinori  [...]

(AGI) - Roma, 21 lug. - Il ministero della Salute ha inviato icarabinieri del Nas alla clinica Matris di Milano, dove ilginecologo Severino Antinori ha ottenuto la prima gravidanza inItalia con fecondazione eterologa. Lo si apprende da fonti delministero della Salute.

L'intento, si spiega, e' di verificarele modalita' con cui l'intervento e' stato condotto in assenzadi linee guida. A tre mesi dalla sentenza della Consulta, primagravidanza in Italia grazie alla fecondazione eterologa, chetorna dunque ufficialmente ad essere praticata con successo nelnostro Paese dopo piu' di dieci anni. Lo annuncia all'AGISeverino Antinori, uno dei pionieri della fecondazioneassistita, direttore della clinica Matris di Milano dove e'avvenuto il concepimento.

Si tratta di una coppia pugliese, conproblemi di fertilita' maschile, che per tre volte era andatain Spagna senza successo. La clinica ha utilizzato il semefornito da un donatore, sempre in forma anonima, che si erarivolto alla struttura dopo la sentenza della Corte, el'ecografia conferma oggi la gravidanza.

"Tutti aspettano lelinee guida del ministero - spiega Antinori - ma noi siamoandati avanti lo stesso, convinti che queste linee guida nonsiano altro che una scusa per attendere 'sine die' e di fattoimpedire l'eterologa in Italia. Mentre anche a detta digiuristi che ho consultato la sentenza della CorteCostituzionale automaticamente ripristina la normativaprecedente alla legge 40, quindi per noi l'eterologa e' gia'pienamente lecita. Per farla ci siamo attenuti alle linee guidaeuropee, nel pieno rispetto della deontologia medica, e stiamolavorando per praticarne altre".

Una notizia, secondo Antinori,"che dara' speranza alle tante coppie che ancora oggi sonocostrette ad andare all'estero, perche' in Italia, a tre mesidalla sentenza, ancora l'eterologa non si fa. Noi la facciamo,si deve sapere che oggi si puo' fare anche nel nostro Paese".(AGI)