Portogallo: gli ebrei sefarditi tornano a casa dopo 5 secoli

(AGI) - Roma, 14 ott. - Mezzo millennio dopo, iniziano atornare in Portogallo e in Spagna i discendenti degli ebreisefarditi perseguitati per la loro fede e costretti all'esiliose rifiutavano la conversione al cristianesimo. Il Governo diLisbona - scrive L'Osservatore romano - ha reso noto di avererestituito la cittadinanza ai primi tre discendenti di ebreisefarditi cacciati dal Paese con l'editto del 1496; sono leprime naturalizzazioni concesse in base alla legge "diriparazione" adottata all'inizio dell'anno dal Parlamentonazionale. Portogallo e Spagna hanno deciso quasi simultaneamentequest'anno di offrire una forma di compensazione ai pronipoti

(AGI) - Roma, 14 ott. - Mezzo millennio dopo, iniziano atornare in Portogallo e in Spagna i discendenti degli ebreisefarditi perseguitati per la loro fede e costretti all'esiliose rifiutavano la conversione al cristianesimo. Il Governo diLisbona - scrive L'Osservatore romano - ha reso noto di avererestituito la cittadinanza ai primi tre discendenti di ebreisefarditi cacciati dal Paese con l'editto del 1496; sono leprime naturalizzazioni concesse in base alla legge "diriparazione" adottata all'inizio dell'anno dal Parlamentonazionale. Portogallo e Spagna hanno deciso quasi simultaneamentequest'anno di offrire una forma di compensazione ai pronipotiper le sofferenze subite dai loro antenati cinquecento anni fa,concedendo loro la nazionalita'. Il Portogallo ha gia' ricevutopiu' di duecento richieste. Due fratelli ebrei panamensi ? icui antenati vissero a Lisbona fino all'espulsione nel 1497 ?sono stati fra i primi a ottenere la nazionalita' portoghese edeuropea. In Spagna, dove la legge e' entrata in vigore ai primidi ottobre, il Governo ha concesso subito la nazionalita' a4302 ebrei sefarditi per lo piu' originari di Marocco, Turchiae Venezuela, i cui antenati erano stati cacciati dall'edittodel 1492 dei re di Aragona e Castiglia, che avevano chiesto lanaturalizzazione in base a una normativa precedente. Non cisono dati ufficiali, ma secondo stime citate dal quotidianospagnolo "El Pais" i discendenti dei sefarditi ibericipotrebbero essere piu' di due milioni in tutto il mondo, concomunita' ancora numericamente considerevoli naturalmente inIsraele, ma anche negli Stati Uniti, Francia e Argentina. Lamaggior parte degli ebrei costretti all'esilio da Sefarad(l'Iberia ebraica) si erano rifugiati mezzo millennio fanell'impero ottomano o in altri Paesi del Medio oriente odell'Africa del nord. La legge spagnola, piu' rigida e invigore per soli tre anni, fissa diversi requisiti necessari perottenere la nazionalita' senza perdere quella che gia' possiedechi ne fa richiesta: conoscenza della lingua, della cultura edella situazione attuale del Paese, oltre alla presentazione ditestimonianze scritte che possano documentare le loro origini.L'interesse e' alto in Israele per i passaporti di Spagna ePortogallo, che aprono la porta dell'Unione europea.(AGI)