Parigi un anno dopo le stragi

Il figlio di una vittima: "tolleranza se vogliamo la libertà". Il Bataclan riapre con Sting

Parigi un anno dopo le stragi

Parigi - La Francia ha ricordato gli attentati jihadisti del 13 novembre di un anno fa. Dopo la riapertura sabato sera con Sting del Bataclan, il locale simbolo di quella notte di orrore, in cui perse la vita anche l'italiana Valeria Solesin, è stata la volta dell'omaggio e del raccoglimento in tutto il Paese.

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Le cerimonie sono cominciate allo Stade de France, presente il presidente Francois Hollande, che tra l'altro un anno fa, era proprio nello stadio dove si giocava Francia-Germania. Hollande ha scoperto una prima targa commemorativa accanto alla 'porta D' dello stadio. Dopo un minuto di silenzio, il figlio dell'unica vittima dell'attacco a Saint-Denis, il portoghese Manuel Dias, ha fatto un appello a combattere il terrorismo tramite l'intelligence e l'integrazione. "Se vogliamo vivere in libertà, dobbiamo scegliere la tolleranza", ha detto Michael Dias. "Mio padre è la prova provata che l'integrazione è possibile. Era nato in Portogallo ma aveva scelto la Francia. L'integrazione è la soluzione".

Sting ha inaugurato sabato sera il nuovo Bataclan, un anno esatto dopo che nel locale parigino persero la vita 90 persone: un concerto emozionante, accompagnato da un minuto di silenzio e numerose canzoni altamente simboliche. Il presidente della Repubblica proseguirà la giornata con una mesta processione negli altri luoghi dell'attacco: accompagnato dal sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, porterà il suo omaggio nei caffe e ristoranti che furono teatro degli attacchi, Le Carillon, Le Petit Cambodge, La Bonne Biere, Le Comptoir Voltaire e La Belle Equipe, prima di terminare il mesto percorso al Bataclan. Negli attentati morirono 130 persone; e ad un anno di distanza dei 400 feriti, 9 persone sono ancora in ospedale a tentare di tornare ad una vita quasi normale.