Panama Papers, spuntano i nomi di Verdone, Valentino e Barbara d'Urso 

Coinvolta anche la 'nobiltà rossa' di Pechino - Da Falciani a Nba i 'terremoti' globali - Infografica

 

 

Panama Papers, spuntano i nomi di Verdone, Valentino e Barbara d'Urso 
 Barbara D'Urso - agf

Roma - Spuntano nel lungo elenco dei Panama Papers i nomi di Barbara d'Urso, dello stilista Valentino e di Carlo Verdone. E domani L'Espresso, in una nuova puntata dell'inchiesta sulle società e i conti off-shore partita dai documenti dello studio legale Mossack Fonseca, pubblicherà il nome di altre 100 personalità italiane che appaiono nelle carte.

Coinvolta anche la 'nobiltà rossa' di Pechino

Verdone - in base alle anticipazioni del settimanale - risulta titolare della società Athilith Real Estate registrata a Panama. L'attore e regista romano ha smentito, attraverso un avvocato, di avere "conti o proprieta'" all'estero, "neanche per interposta persona". "Il nome di Carlo Verdone è stato inserito nell'articolo dopo che il giornalista aveva chiesto, anticipatamente, al suo legale avvocato Felice d'Alfonso del Sordo un previo commento sulla notizia che sarebbe uscita - si legge nella nota dell'ufficio stampa dell'attore -. Affermava il giornalista, Stefano Vergine, che la notizia era basata su documenti: di essi tuttavia è stata negata la visione, benché richiesta dal legale". "Pertanto è ignoto su quali fatti e circostanze l'articolista si sia basato e finché i documenti non saranno mostrati anche agli altri professionisti incaricati (Avvocati Antonio Conte e Tognozzi), l'accostamento di Carlo Verdone ai fatti pubblicati su "L'Espresso" non è e non sarà credibile". 

La Melrose Street, societa' con sede alle Seychelles, è invece associata alla conduttrice tv napoletana Barbara d'Urso, di cui risulta essere l'amministratrice. "Si tratta di notizie lacunose e che ledono la sua immagine", ha spiegato in una nota scritta lo studio legale che assiste la d'Urso. "La societa' in questione era stata aperta per un'operazione immobiliare che la signora d'Urso voleva compiere all'estero, ma non si e' mai concretizzata e la societa' e' stata ufficialmente chiusa nel 2012".
 
Il nome dello stilista Valentino e' invece associato insieme a quello di Giancarlo Giammetti a due sigle delle Isole Vergini britanniche, la Jarra Overseas e la Paramour finance. 
 
I nuovi nomi italiani si aggiungono a quelli gia' anticipati di Luca Cordero di Montezemolo, del pilota Jarno Trulli e del manager Donaldo Nicosia. "Non possiedo alcuna societa' off shore ne' alcun conto estero e, soprattutto, non ho commesso alcun illecito", si e' difeso oggi Montezemolo intervenendo al cda di Unicredit. 
 
Pressata dallo scandalo, il governo Panama corre ai ripari: faremo piu' trasparenza, ha assicurato il presidente, Juan Carlos Varela, annunciando la creazione di "un comitato indipendente di esperti" internazionali che "valutino le pratiche vigenti e proponga l'adozione di misure per rafforzare la trasparenza dei sistemi finanziari e legali" del Paese. Anche la Commissione europea vuole una lista unica dei paradisi fiscali entro i prossimi sei mesi.
 
Intanto continuano a cadere teste: Michael Grahammer, presidente della Hypo Vorarlberg, una delle banche austriache chiamate in causa nello scandalo, ha annunciato le dimissioni. E i bookmaker già scommettono sugli altri 'potenti' a rischio:per Paddy Power, i prossimi a dimettersi potrebbero essere il presidente argentino Mauricio Macri' e l'ucraino Petro Poroshenko; ma sono a rischio anche il premier Gb David Cameron, seguito dal presidente francese Francois Hollande, dal russo Vladimir Putin e dal cinese Xi Jinping. La Cina in particolare e' nella bufera: i personaggi coinvolti sono figli, nuore, nipoti, generi e cognati della "nobilta' rossa" di Pechino.
 
 
 

(AGI)