Orlando, Obama "chi ci colpisce non sara' mai al sicuro"

Orlando, Obama "chi ci colpisce non sara' mai al sicuro"
 Barack Obama

Roma - "Il messaggio e' chiaro: chi colpisce gli Stati Uniti o i nostri alleati non sara' mai al sicuro". Dopo la strage di Orlando, Barack Obama interviene respingendo le critiche di chi lo accusa di "non parlare mai di Islam radicale" e torna sul tema delle armi: "Bisogna ridurre per i terroristi la possibilita' di avere armi. Altrimenti tutti gli sforzi delle forze dell'ordine saranno vani e ci saranno altri stragi". L'Isis, sottolinea Obama, ha perso in Iraq e Siria circa la meta' dei territori controllati, "continua a perdere terreno e i finanziamenti".

L'assassino di Orlando frequentava locali gay

Per Obama l'autore della strage in Florida, Omar Mateen, e' "un giovane uomo arrabbiato, disturbato e instabile che si e' radicalizzato". Il presidente Usa ha anche lanciato un messaggio rassicurante alla comunita' omosessuale: "Non sarete lasciati soli".

Obama: "Dovremmo discriminare i musulmani per la loro fede?" - "Dovremmo adottare per i musulmani americani una sorveglianza speciale?  Dovremmo discriminare i musulmani americani per la loro fede? Abbiamo gia' sentito queste cose in campagna elettorale. Questo porterebbe tutti i musulmani ad odiare gli americani. E gli americani musulmani si sentirebbero traditi. Questo tradirebbe i valori su cui si fonda l'America", prosegue Obama. "Abbiamo gia' visto il nostro Governo trattare ingiustamente i nostri concittadini - prosegue Obama - e fu una vergogna. Se abbandoniamo i nostri valori, renderemo piu' semplice la radicalizzazione in tutto il mondo. Io non lo permettero'". "L'America non giudica nessuno per la sua razza, per la sua fede, per il suo orientamento sessuale questi valori rendono grande il nostro Paese".(AGI)