Opus Dei: in 300mila a beatificazione don Alvaro, lettera Papa

(AGI) - Madrid, 27 set. - Oltre 300 mila persone (giunte datutte le diocesi della Spagna e da 80 paesi del mondo) hannoaffollato oggi i 185 mila metri quadrati della spianata diValdebebas, alla periferia di Madrid, per la beatificazione didon Alvaro del Portillo, il vescovo spagnolo che e' stato ilprimo successore di san Jose' Maria Escriva', il fondatoredell'Opus Dei. Arrivati con 1.600 autobus e un servizio di navette dallestazioni della metro, i fedeli hanno avuto a disposizione 26maxi-schermi, 13 cappelle appositamente allestite, e 80confessionali distribuiti nel complesso urbanistico. Conl'inviato del

(AGI) - Madrid, 27 set. - Oltre 300 mila persone (giunte datutte le diocesi della Spagna e da 80 paesi del mondo) hannoaffollato oggi i 185 mila metri quadrati della spianata diValdebebas, alla periferia di Madrid, per la beatificazione didon Alvaro del Portillo, il vescovo spagnolo che e' stato ilprimo successore di san Jose' Maria Escriva', il fondatoredell'Opus Dei. Arrivati con 1.600 autobus e un servizio di navette dallestazioni della metro, i fedeli hanno avuto a disposizione 26maxi-schermi, 13 cappelle appositamente allestite, e 80confessionali distribuiti nel complesso urbanistico. Conl'inviato del Papa, cardinale Angelo Amato, prefetto per lecause dei santi, hanno concelebrato 17 cardinali e 170 vescovidi tutto il mondo. Nel suo messaggio, letto all'inizio del rito, Francesco haesaltato la figura di don Alvaro ricordano la giaculatoria chegli era piu' cara: "Grazie, perdono, aiutami di piu'!", chetestimonia, secondo il Pontefice, "la tensione di una vitacentrata in Dio" e "che puo' aiutare anche noi a dare nuovoslancio alla nostra vita cristiana". La lettera, indirizzata al vescovo Javier Echevarri'aRodriguez, attuale prelato dell'Opus Dei, riproponel'attualita' della testimonianza del nuovo beato (arrivato alsacerdozio dopo essersi laureato in ingegneria ed esercitato laprofessione) e ricordandone l'impegno instancabilenell'annuncio del Vangelo nei 5 continenti (specialmente tra igiovani) presenta il suo "cammino di santita'" come quello che"deve percorrere ogni cristiano: lasciarsi amare dal Signore,aprire il cuore al suo amore e permettere che sia lui a guidarela nostra vita". Il nuovo beato, ha fatto notare il Papa, non si era fermatoal "grazie' davanti a Dio ma proprio "il riconoscimentodell'amore del Signore" lo aveva portato a una vita piu'generosa nel servizio agli altri, con un cuore spoglio diinteressi mondani, alieno alla discordia, accogliente con tuttie sempre alla ricerca del buono negli altri, di cio' cheunisce, edifica". Da don Alvaro nessuno ha mai ascoltato nemmeno un lamento ouna critica, ha rilevato Bergoglio, "nemmeno in momentiparticolarmente difficili"; invece, come aveva imparato da sanJose' Maria Escriva', rispondeva sempre con la preghiera, ilperdono, la comprensione, la carita' sincera" perche'"conosceva bene il bisogno che abbiamo della misericordiadivina e spese molte energie per incoraggiare le persone concui entrava in contatto ad accostarsi al sacramento dellaconfessione". Altri aspetti della vita spirituale del nuovo beato sonostati evocati dal cardinale Amato che ha ricordato la pieta'eucaristica, la devozione mariana e la venerazione dei santi.Anche in questo, ha detto il porporato salesiano, "e'l'attualita' del messaggio di Alvaro del Portillo, operosoministro della Chiesa che ha lasciato l'invito a vivere unasantita' amabile, misericordiosa, gentile, mite e umile". (AGI).