Oms, allarme 'Mers' ma nessuna emergenza tipo Ebola

(AGI) - Ginevra, 17 giu. - L'epidemia del virus della Mers inCorea del Sud e' "un segnale di allarme" e tutti i Paesi devono"prepararsi meglio" per fronteggiare una eventuale emergenza.Lo ha dichiarato Keiji Fukuda, direttore generale dell'Oms,l'Organizzazione mondiale della sanita', durante una conferenzastampa al termine di una riunione del Comitato di emergenza sulvirus. L'Oms ha stimato ritardo ed errori nella risposta dellaCorea del Sud all'epidemia del coronavirus, la piu' grandefuori dall'Arabia Saudita, esprimendo preoccupazione sullacapacita' delle autorita' di contenere i focolai. L'epidemia"ha sorpreso tutti" in Corea del Sud e questo

(AGI) - Ginevra, 17 giu. - L'epidemia del virus della Mers inCorea del Sud e' "un segnale di allarme" e tutti i Paesi devono"prepararsi meglio" per fronteggiare una eventuale emergenza.Lo ha dichiarato Keiji Fukuda, direttore generale dell'Oms,l'Organizzazione mondiale della sanita', durante una conferenzastampa al termine di una riunione del Comitato di emergenza sulvirus. L'Oms ha stimato ritardo ed errori nella risposta dellaCorea del Sud all'epidemia del coronavirus, la piu' grandefuori dall'Arabia Saudita, esprimendo preoccupazione sullacapacita' delle autorita' di contenere i focolai. L'epidemia"ha sorpreso tutti" in Corea del Sud e questo ha contribuito al"ritardo" nella risposta, ha affermato Fukuda. "E' un segnaledi allarme per tutti i Paesi", ha continuato, che devono"prepararsi" e adottare un "alto livello di vigilanza". Il comitato pero' ha deciso che "la situazione e'preoccupante ma non costituisce una emergenza di sanita'pubblica di rilevanza internazionale". Sotto accusa in Coreadel Sud, la "mancanza di conoscenza" da parte degli operatorisanitari e una "inadeguatezza nel controllo delle infezioni enelle misure di controllo da adottare negli ospedali". Gliesperti hanno sottolineato che i pazienti infetti sono stati incontatto con altre persone nei "pronto soccorso affollati e conpiu' letti". I familiari inoltre sono restati nelle stanze dovevi erano i malati, favorendo quindi la diffusione del virus.Quasi tutte le infezioni si sono verificate negli ospedali ma ipazienti, a cui era stato diagnosticato il coronavirus negliultimi giorni non sono stati messi in quarantena, continuandonormalmente le loro attivita'. Al momento in quarantena ci sonocirca 6.500 persone . Dal primo paziente a cui e' statodiagnosticato il virus, lo scorso 20 maggio di ritorno da unviaggio in Arabia Saudita, l'epidemia e' cresciuta a un ritmoinsolitamente rapido. La Mers o sindrome respiratoria mediorientale, e' una gravepatologia causata da un coronavirus simile al virus della Sars,che ha causato la morte di quasi 800 persone in tutto il mondonel 2003. E' meno contagioso ma piu' letale. Il tasso dimortalita' e' del 35%. Non esiste un vaccino e in ArabiaSaudita oltre 950 persone sono state infettate dal 2012 e 412sono morte. (AGI).

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