Nuovo raid su aeroporto di Tripoli, premier "pronti alla guerra"

(AGI) - Bengasi, 25 nov. - Dopo quello di ieri un nuovo raidaereo ha colpito l'aeroporto di Mitiga, l'unico ancora attivo aTripoli. Lo riferisce il Libya Herald, specificando che leautorita' aeroportuali hanno esortato i viaggiatori a starelontano dallo scalo. Ieri il generale libico Khalifa Haftar,alla guida dell'operazione "Dignita'" contro le milizieislamiste in Libia, ha rivendicato il bombardamento . "Sonostate le nostre forze aeree a bombardare Mitiga dove si trovanodi gruppi terroristici", ha affermato un portavoce di Haftar,il generale Saqr al-Jarrushi, riferendosi alle milizie checontrollano Tripoli. Il premier del governo islamista

(AGI) - Bengasi, 25 nov. - Dopo quello di ieri un nuovo raidaereo ha colpito l'aeroporto di Mitiga, l'unico ancora attivo aTripoli. Lo riferisce il Libya Herald, specificando che leautorita' aeroportuali hanno esortato i viaggiatori a starelontano dallo scalo. Ieri il generale libico Khalifa Haftar,alla guida dell'operazione "Dignita'" contro le milizieislamiste in Libia, ha rivendicato il bombardamento . "Sonostate le nostre forze aeree a bombardare Mitiga dove si trovanodi gruppi terroristici", ha affermato un portavoce di Haftar,il generale Saqr al-Jarrushi, riferendosi alle milizie checontrollano Tripoli. Il premier del governo islamista libico, Omar al Hasi, checontrolla Tripoli senza avere alcun riconoscimento dallacomunita' internazionale, ha affermato che "pur preferendo lapolitica della pace siamo pronti alla guerra e allo scontro".Commentando in raid aerei, al Hasi ha affermato che "in baseall'attuale situazione, dopo gli scontri di Bengasi e di Kaklae quelli recenti di Tripoli, non possiamo fare altro che esserepronti alla guerra e allo scontro con i tiranni dei paesivicini". Per al Hasi infatti le truppe di Haftar sonofinanziate dall'Egitto. Dopo il messaggio, trasmesso ieri serada alcune emittenti libiche, l'aviazione fedele a Haftar hacondotto questa mattina nuovi raid aerei sull'aeroporto Mitigadi Tripoli in mano alle milizie di Misurata. (AGI).