Nuovi schiavi, nel mondo un 'esercito' di 36 milioni

(AGI) - Parigi  - Dalle piantagioni di cotone e dicannabis alla prostituzione, dai matrimoni forzati alla venditae allo sfruttamento dei bambini:  [...]

(AGI) - Parigi, 17 nov. - Dalle piantagioni di cotone e dicannabis alla prostituzione, dai matrimoni forzati alla venditae allo sfruttamento dei bambini: 35 milioni e 800mila personein tutto il mondo (566mila in Europa) vivono in condizioni dischiavitu'. E' quanto emerso dal rapporto annuale del GlobalSlavery Index (GSI). "Si presuppone che la schiavitu' sia unaquestione di un'epoca passata, o che esista solamente in Paesidevastati dalla guerra e dalla poverta'", ma coinvolge 167Paesi, ha spiegato Andrew Forrest, presidente della Walk FreeFoundation che realizza il rapporto. Dal rapporto emerge che la schiavitu' contribuisce allaproduzione di 122 tipi di prodotti per 58 Paesi con una stima,fornita dall'International Labour Organization (Ilo), di 120miliardi di euro l'anno di profitti. "Dal mercato del pescethailandese, alle miniere di diamanti in Congo, alle ragazzeindiane che cuciono i palloni da calcio, questo e' il lavoroche noi consumiamo", si sottolinea nel rapporto. Nella lista nera dei Paesi con il livello piu' alto dischiavitu' spiccano la Mauritania e l'Uzbekistan, mentrel'India, secondo il rapporto, ha recentemente adottato importanti provvedimenti per arginare il fenomeno. Gli Statiche si impegnano di piu' per combattere la schiavitu' sonol'Olanda, la Svezia, gli Stati Uniti, l'Australia, la Svizzera,l'Irlanda, la Norvegia, il Regno Unito, la Georgia e l'Austria. (AGI).