Nucleare iraniano: nulla di fatto a Vienna, tutto rinviato

(AGI) - Roma, 24 nov. - Preso atto dell'ennesimo nulla di fattosul programma nucleare iraniano, i "5+1" hanno concordato conTeheran, di spostare ancora una volta il termine per l'accordodefinitivo (che scadeva a mezzanotte). Il nuovo termine e' il30 giugno 2015 per arrivare a un accordo complessivo, inclusitutti gli aspetti tecnici ed operativi, puntando all'accordopolitico entro marzo. Lo ha spiegato il ministro degli Esteribritannico, Philip Hammond, da Vienna, aggiungendo che intantopero' a Teheran, non solo non saranno inflitte ulteriorisanzioni ma saranno concessi 700 milioni di dollari al mese,dai fondi congelati all'estero,

(AGI) - Roma, 24 nov. - Preso atto dell'ennesimo nulla di fattosul programma nucleare iraniano, i "5+1" hanno concordato conTeheran, di spostare ancora una volta il termine per l'accordodefinitivo (che scadeva a mezzanotte). Il nuovo termine e' il30 giugno 2015 per arrivare a un accordo complessivo, inclusitutti gli aspetti tecnici ed operativi, puntando all'accordopolitico entro marzo. Lo ha spiegato il ministro degli Esteribritannico, Philip Hammond, da Vienna, aggiungendo che intantopero' a Teheran, non solo non saranno inflitte ulteriorisanzioni ma saranno concessi 700 milioni di dollari al mese,dai fondi congelati all'estero, fino al raggiungimentodell'intesa. I colloqui che vanno avanti tra alti e basi da 12 anniproseguiranno a livello inferiore, non ministeriale, e puntanoa mettere dei 'paletti' al controverso programma atomico diTeheran e in cambio alleggerire le sanzioni al regime degli'ayatollah'. Nel rush finale, per quella che era la miglioreoccasione da anni volta a chiudere l'annosa questione, a Viennasono arrivati tutti. Oggi e' giunto nella capitale austriacoanche il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che si e'aggiunto ai colleghi di Usa, Russia, Francia Regno Unito eGermania, per fare ad contraltare all'iraniano, Mohammed JavadZarif. "Sono stati fatti alcuni passi in avanti", ha riferito undiplomatico, "ma dobbiamo discutere alcune questioni con lenostre capitali. Ci incontreremo di nuovo prima del nuovo anno:e' un processo in corso". Le parti sembrano ancora distanti sudue questioni cruciali: l'arricchimento dell'uranio el'alleggerimento delle sanzioni. Arricchire l'uranio lo rendeinfatti utilizzabile per scopi pacifici, come l'energianucleare, ma anche -a gradi purezza elevati- per il nucleofissile di una bomba atomica. Il primo a gioire per il fallimento e' stato il premierisraeliano Benjamin Netanyahu, che considera il regime degliayatollah come il principale nemico dello Stato ebraico, haespresso soddisfazione per il mancato accordo a Vienna. "Questoe' il risultato migliore. Di gran lunga migliore", ha dettoalla Bbc. "L'accordo che Teheran voleva raggiungere eraterribile, avrebbe lasciato all'Iran la capacita' di arricchireuranio per arrivare alla bomba atomica mentre sarebbero stateannullate le sanzioni", ha aggiunto il premier, ribadendo che"Israele si riservera' sempre il diretto di autodifesa". (AGI) .